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Vaccinazioni e rischio biologico per donne gravide nel mondo della scuola, come chiedere il riconoscimento

di Natalia Carpanzano

Le accese polemiche di quest’ultimo periodo sull’opportunità o meno di vaccinare i bambini e l’abbassamento della percentuali dei vaccinati pongono l’accento su una problematica che tocca in primis una delle categorie di lavoratori più a rischio: le donne gravide.

È notizia di questi giorni come l’Italia sia ai primi posti in Europa come numero di casi di morbillo e questo non comporta solo problematiche di carattere ideologico (vaccinare  o meno i propri figli) ma anche un aumento del rischio biologico potenziale nella società tutta ed in particolare in alcuni ambienti di lavoro e per alcune categorie di lavoratori.

Il rischio biologico non è altro che quella particolare condizione in cui può trovarsi, ad esempio,una lavoratrice durante la gravidanza o nel periodo dell’allattamento. Tale condizione non è legata allo stato di salute della lavoratrice bensì all’attività lavorativa che la stessa svolge e dall’ambiente di lavoro.

Il  rischio biologico in un Istituto Scolastico è valutato nel Documento di valutazione dei rischi, elaborato dal D.S. e dal R.S.P.P., che prevede le casistiche dei rischi legati alla gravidanza e all’allattamento.

Nella mondo della scuola le figure che possono essere coinvolte sono:

− Insegnanti dell’Infanzia e della Primaria
− Insegnanti di sostegno
− Collaboratrici Scolastiche

Il rischio biologico può coprire i seguenti periodi:

− dall’inizio della gravidanza fino a due mesi prima del parto
− dai tre mesi dopo il parto (termine dell’obbligatoria) fino al settimo mese del nascituro.

Ai sensi degli artt. 7 e 17 del Dlgs 151/2001 (T.U. per la tutela della maternità e della paternità) una lavoratrice che si trovi a svolgere attività lavorativa pericolosa o insalubre nel periodo di gravidanza o in periodo di allattamento fino a sette mesi dopo il parto deve essere ricollocata in altra mansione oppure, se ciò non fosse possibile, il periodo di astensione per gravidanza, retribuito al 100%, viene anticipato e/o esteso.

La domanda per il riconoscimento del rischio biologico deve essere presentata direttamente alla DTL (Direzione territoriale del Lavoro).

Questa contatterà il Dirigente scolastico e, sulla base del Documento di valutazione del rischio della scuola, verranno effettuate le opportune valutazioni. La lavoratrice verrà quindi informata dal DS e dalla DTL se è stata ricollocata ad altra mansione o se le è stato esteso il congedo di maternità.

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