Scrutini finali scuola primaria. Il ruolo del Dirigente Scolastico

di Lalla

di Paolo Pizzo – Negli scrutini finali di scuola primaria il Dirigente scolastico presiede il consiglio di classe ed entra nel merito delle decisioni di un’eventuale non ammissione dell’allievo alla classe successiva?

di Paolo Pizzo – Negli scrutini finali di scuola primaria il Dirigente scolastico presiede il consiglio di classe ed entra nel merito delle decisioni di un’eventuale non ammissione dell’allievo alla classe successiva?

La Legge 30 ottobre 2008, n. 169 ("Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1º settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università") all’art. 3 recita: 1. Dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuati mediante l’attribuzione di voti espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno. 1-bis. Nella scuola primaria, i docenti, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.

È chiaro quindi che ai sensi dell’art. 3, comma 1- bis, del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137 nella scuola primaria la valutazione finale è affidata AI SOLI DOCENTI DELLA CLASSE CON ESCLUSIONE QUINDI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO.

Giova altresì ricordare come il DPR 122/2009 (Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169) agli artt. 2/1 e 4/1 ribadisca chiaramente questo assunto presente nella legge citata:

art. 2/1
“La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti è effettuata nella SCUOLA PRIMARIA DAL DOCENTE OVVERO COLLEGIALMENTE DAI DOCENTI CONTITOLARI DELLA CLASSE e, nella scuola SECONDARIA DI PRIMO GRADO, dal consiglio di classe, PRESIEDUTO DAL DIRIGENTE SCOLASTICO o da suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza”.

Art. 4/1
Valutazione degli alunni nella scuola SECONDARIA DI SECONDO GRADO
“La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti e’ effettuata dal consiglio di classe, formato ai sensi dell’articolo 5 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, e PRESIEDUTO DAL DIRIGENTE SCOLASTICO o da suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza”

Pertanto, mentre nella scuola di I e II grado è il Dirigente scolastico a presiedere il consiglio di classe facendo parte a tutti gli effetti di esso e contribuendo alle decisioni da assumere in merito ad un’eventuale non ammissione alla classe successiva o agli esami dell’allievo (ricordiamo che in caso di decisioni da assumere a maggioranza il suo voto prevale in caso di parità), nella scuola Primaria le decisioni sono invece di ESCLUSIVA competenza dei docenti contitolari della classe, con esclusione del Dirigente scolastico che in questo caso non può partecipare alle operazioni di scrutinio perché non è il presidente dell’organo collegiale.

Un’altra sostanziale differenza tra scuola di I/II grado e scuola primaria è nei criteri delle decisioni da assumere:

Mentre nella scuola secondaria sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto, con DECISIONE ASSUNTA A MAGGIORANZA dal consiglio di classe, un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline, nella scuola primaria la decisione di non ammettere l’alunno alla classe successiva deve essere assunta all’UNANIMITÀ e solo in CASI ECCEZIONALI E COMPROVATI DA SPECIFICA MOTIVAZIONE.

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