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Permesso retribuito personale e familiare – autocertificazione

di Gianlorenzo Perri

Il CCNL all’Art. 15  comma 2 specifica che il dipendente ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per esigenze personali o familiari documentate.
Cosa si intende per “esigenze personali e familiari”?

Nessuna indicazione specifica

Il contratto Collettivo Nazionale non lo specifica in maniera dettagliata, certo è che in tale nomenclatura possiamo inserire delle motivazioni che hanno ricadute sul benessere fisico/psichico/sociale del dipendente e della sua famiglia e di cui non è possibile occuparsi al di fuori dell’orario di lavoro.

Il CCNL riporta “esigenze documentate”. La documentazione, però, può essere prodotta anche tramite autocertificazione.

Cosa si intende per autocertificazione e cosa questa deve contenere?

L’autocertificazione è una dichiarazione firmata dall’interessato in cui un soggetto, sotto la propria responsabilità, specifica di proprio pugno, senza l’inserimento di alcun documento esterno alla stessa, i motivi o la causa per cui sta presentando istanza.

Cosa, però, deve essere indicato in una autocertificazione allegata alla domanda di permesso retribuito per motivi personali e familiari?

Il dipendente, consapevole del fatto che la motivazione per cui presenta richiesta non sarà oggetto di valutazione, deve solo indicare sommariamente, secondo le regole del buon senso, il motivo per cui fa domanda.

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