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La malattia del bambino o quella della madre interrompe momentaneamente il congedo parentale in godimento

di Paolo Pizzo

L’INPS, con circolare n. 8/2003, ha avuto modo di chiarire che l’assenza dal lavoro per cause (come il congedo parentale) legate non ad una “sospensione” del rapporto di lavoro ma ad una semplice inesigibilità della relativa prestazione lavorativa non configura, agli effetti erogativi della indennità di malattia, una sospensione del rapporto di lavoro.

Per quanto riguarda il diritto al congedo parentale, continua l’INPS, si precisa che anche i periodi di malattia indennizzati o indennizzabili, che si verifichino durante il congedo parentale, devono essere considerati neutri ai fini del complessivo periodo di congedo parentale spettante.

La scuola, dunque, all’atto della comunicazione del dipendente, essendo mutato il titolo dell’assenza, deve imputare l’assenza in malattia del figlio.

Terminata la malattia del figlio, il dipendente potrà continuare a fruire del congedo parentale che è stato solo “sospeso” dalla malattia del figlio e i giorni di congedo parentale non conteggiati a causa della malattia del figlio potranno anche essere fruiti dopo l’originaria data di scadenza del congedo parentale.

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