Il Documento di valutazione dei rischi

di Natalia Carpanzano

Per tutte le attività lavorative con più di 10 dipendenti è obbligatoria la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Per tutte le attività lavorative con più di 10 dipendenti è obbligatoria la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Gli studenti, anche se equiparati a lavoratori per alcuni rischi specifici, non vengono calcolati ai fini dell’obbligo di redazione del Documento.
In un Istituto tale documento deve rispettare alcuni criteri metodologici, propri del particolare contesto scolastico.

Innanzitutto occorre indicare chiaramente la denominazione dell’Istituto ed elencare tutti i plessi facenti parte della scuola. Occorre poi elencare il numero di dipendenti suddiviso per sede e mansione (docenti, amministrativi, collaboratori scolastici, assistenti tecnici, etc.), il totale degli allievi, l’eventuale personale non dipendente saltuariamente presente (addetti alle pulizie o ai servizi di assistenza).

Particolare attenzione è necessaria nella descrizione degli orari di lavoro, senza dimenticare di segnalare eventuali corsi serali o la cessione dei locali a enti o società esterne (per esempio quelle sportive), con relative fasce orarie dedicate.

Il DVR deve contenere anche la lista dei nominativi contenuti nell’organigramma della sicurezza della scuola, nonché la lista degli addetti alla squadra di emergenza e primo soccorso, suddivisa per plesso ed eventualmente per turni (pensiamo alla scuola dell’infanzia) e piani.
La valutazione del rischio va effettuata coinvolgendo tutte le figure scolastiche interessate, partendo dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza fino ad arrivare agli alunni ed occorre indicare le modalità di individuazione dei fattori di rischio (planimetrie, sopralluogo, registro infortuni, ecc.), i criteri di individuazione dei provvedimenti per contenere i rischi e la programmazione degli interventi, corredate da una chiara indicazione su chi debba fare cosa.

Spesso nelle scuole è necessario aggiornare il DVR, per lo più redatto da un consulente esterno, in relazione modifiche strutturali e organizzative subentrate negli anni.

La prima azione che un nuovo Dirigente Scolastico dovrà compiere sarà una lettura critica del
Documento di valutazione dell’Istituto per valutare la validità dell’impostazione e il suo livello di aggiornamento.

E’ di fondamentale importanza che la stesura del DVR sia progettata come un processo continuo, che mantenga un carattere dinamico e strumentale, prima ancora che adempimento formale, e che possegga quei requisiti di chiarezza e leggibilità indispensabile in un ambiente di luogo di lavoro particolare come quello della scuola.

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