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Corsi obbligatori primo soccorso per docenti, ATA e studenti: cosa fa la scuola, cosa l’USR e cosa il 118

di Nino Sabella

Il Miur, il 7 novembre 2017, ha pubblicato le Linee di Indirizzo per la realizzazione delle attività di formazione sulle tecniche di primo soccorso, ai sensi dell’articolo 1, comma 10, della legge n. 107/2015.

Abbiamo già parlato dei contenuti e delle competenze che dovranno acquisire gli studenti, degli Enti erogatori della formazione, della tempistica, dei destinatari e dell’organizzazione dei percorsi formativi in Formazione docenti, ATA ed alunni su primo soccorso, ecco come avverrà e con quale tempistica”

Vediamo adesso come si giunge alla realizzazione concreta dei percorsi, soffermandoci su quelli che sono i compiti della Scuola e illustrando funzioni e compiti del Miur, del Ministero della Salute, dei referenti provinciali del Miur e dei Servizi di Emergenza Territoriali-118.

MIUR E MINISTERO DELLA SALUTE

Il Miur e il Ministero della Salute svolgono compiti di programmazione e coordinamento dei percorsi formativi. Nello specifico, i due Ministeri:

  • forniscono le linee di indirizzo generali della formazione;
  • definiscono il materiale scientifico e didattico necessario allo svolgimento dei corsi;
  • promuovono l’aggiornamento e il miglioramento continuo dei percorsi formativi;
  • assicurano l’omogeneità e la qualità della formazione erogata su tutto il territorio nazionale.

USR E Servizi di Emergenza Territoriale 118 (SET-118 )

Gli Uffici Scolastici Regionali e i Servizi di Emergenza Territoriale-118 svolgono compiti di pianificazione e verifica delle attività formative a livello regionale.

In particolare, oltre alla pianificazione delle attività, i soggetti predetti verificano la conformità e l’appropriatezza, sia di impostazione che di erogazione, dei percorsi formativi alle indicazioni delle Linee di Indirizzo.

Al fine suddetto, UU.SS.RR. e SET–118 possono ricorrere all’ausilio di organizzazioni di volontariato rappresentative a livello nazionale e diffuse nei rispettivi territori regionali.

Referenti provinciali del Miur e DEL SET-118

I percorsi formativi specifici da porre in essere nei diversi territori sono concordati dai referenti provinciali del Miur e dai SET-118.

Il SET-118 individua i soggetti formatori idonei, ai quali illustra i contenuti e le metodologie definite nelle Linee e che gli stessi devono seguire nell’ambito dell’erogazione della formazione.

I SET-118 territorialmente competenti, inoltre, curano le fasi di sviluppo dei percorsi e verificano costantemente le attività.

I referenti provinciali del Miur e i SET-118, infine, ciascuno secondo le proprie competenze, monitorano i percorsi formativi in corso di svolgimento e rendicontano ai Ministeri dell’istruzione e della Salute le attività annualmente realizzate.

LA SCUOLA

Le istituzioni scolastiche svolgono i compiti di seguito descritti:

  • nominano un referente con funzioni di coordinamento delle attività di formazione, all’interno dell’istituto;
  • stipulano specifiche convenzioni con i soggetti erogatori della formazione, scegliendo tra quelli individuati come idonei dal SET-118;
  • realizzano, con il coordinamento del docente referente, i percorsi formativi avvalendosi dei predetti soggetti formatori.

I docenti, destinatari della formazione insieme agli alunni, possono svolgere anche un ruolo attivo, quale quello di formatore, come auspicato nelle Linee di Indirizzo. L’eventuale coinvolgimento deve partire dai docenti di sostegno e di scienze motorie (Ne abbiamo parlato in questa scheda).

SOCIETA’ SCIENTIFICHE

Le società scientifiche sono anch’esse coinvolte nei percorsi formativi. Esse, infatti, cooperano alla predisposizione (da parte del Miur e del Ministero della Salute) degli strumenti didattici da utilizzare nei percorsi, grazie ai loro contributi di aggiornamento scientifico.

Le dette società, infine, sono coinvolte con la propria rete territoriale nella realizzazione dell’attività formativa a livello regionale.

Le Linee di Indirizzo

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