Come l’insegnante può affrontare il tema della sicurezza a casa per i più piccoli

di Natalia Carpanzano

Non tutti sono consapevoli che gli incidenti domestici sono spesso una causa di morte, 6000 casi all’anno circa in Italia. Tra questi, le intossicazioni da prodotti chimici coinvolgono maggiormente i bambini e le cause sono quasi sempre da ricercarsi nei comportamenti degli adulti.

Non tutti sono consapevoli che gli incidenti domestici sono spesso una causa di morte, 6000 casi all’anno circa in Italia. Tra questi, le intossicazioni da prodotti chimici coinvolgono maggiormente i bambini e le cause sono quasi sempre da ricercarsi nei comportamenti degli adulti.

Senza voler impedire ad un bambino di esplorare il mondo esterno, è indispensabile sistemare i prodotti pericolosi in luoghi irraggiungibili della casa e mantenere elevato il grado di vigilanza sui bambini più piccoli.

I prodotti più frequentemente coinvolti sono quelli normalmente presenti nella casa, prodotti per la pulizia e farmaci.

L’insegnante può introdurre l’argomento della sicurezza in casa con una libera discussione con i bambini. In questo modo verranno apprese le prime informazioni sui pericoli che si possono nascondere anche a casa: ad es. i prodotti nocivi e tossici usati per le pulizie; le medicine che, utili quando si sta male, sono invece dannose se ingerite come caramelle; gli utensili da cui è appropriato tenersi lontani o che richiedono la vigilanza di un adulto durante l’uso.

Successivamente si potrà discutere in modo più approfondito della prevenzione degli incidenti domestici, facendo riflettere i bimbi sul fatto che spesso quello che accade è dovuto ai nostri comportamenti errati.

A esempio è importante spiegare ai bambini che è importante osservare sempre le norme di sicurezza: quando si gioca da soli o con i fratellini, quando si aiuta la mamma nelle incombenze domestiche o il papà in garage. Spiegate ai bambini che i prodotti chimici pericolosi sono contrassegnati da simboli ben definiti (solitamente presenti sul retro dei contenitori), mostrateglieli e chiedete loro se li hanno già visti e dove.

Per stimolare l’osservazione potete chiedere la collaborazione dei genitori, e proporre ai bambini di organizzare una caccia ai simboli delle sostanze pericolose portando a scuola i recipienti (vuoti e ben lavati) di sostanze di vario genere: detersivi, cosmetici, disinfettanti, vernici, ecc..

Successivamente fate individuare ai bambini i contenitori pericolosi: dovranno imparare a distinguerli da altri non pericolosi raggruppandoli in due gruppi distinti. Predisponete poi dei grandi cartelloni dove far incollare ai bambini le figure, ritagliate da giornali e riviste, di utensili e attrezzi pericolosi se usati non correttamente (per es. forbici, coltelli, martello, etc.).

È utile anche stimolare i bambini a capire il nesso che esiste tra un comportamento disattento o improprio e il verificarsi di un incidente (cadere mentre si sale su una sedia per aprire lo sportello della dispensa alla ricerca della merendina oppure procurarsi un bernoccolo in testa cadendo giù dal sofà dove ci si è divertiti a fare le capriole).  

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