Avvio a.s. 2014/15. Primo collegio dei docenti: cosa si decide/propone/discute

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Inizia il nuovo anno scolastico e la sua "inaugurazione" coincide in tutte le scuole con il primo Collegio dei Docenti che solitamente viene calendarizzato nella prima settimana di settembre.

Inizia il nuovo anno scolastico e la sua "inaugurazione" coincide in tutte le scuole con il primo Collegio dei Docenti che solitamente viene calendarizzato nella prima settimana di settembre.

In questo primo periodo dell’anno scolastico, prima dell’inizio delle lezioni, vengono solitamente effettuate anche le riunioni per Dipartimenti disciplinari che coinvolgono i docenti delle diverse discipline raggruppate per aree disciplinari. Entro il primo mese dell’anno scolastico, una volta che la componente docente in organico è al completo vengono convocate le riunioni dei Consigli di classe

Collegio Docenti, Consigli di classe e Dipartimenti disciplinari rappresentano degli organismi collegiali importantissimi per il funzionamento della scuola e ognuno di essi ha specifici ruoli, competenze e poteri decisionali e deliberativi.

COLLEGIO DOCENTI

Il Collegio dei Docenti è composto da tutti gli insegnanti in servizio dal 1° settembre dell’a.s. di riferimento nell’ Istituto scolastico (compresi gli insegnanti di sostegno) ed è presieduto dal Dirigente scolastico; nel corso dell’anno ne fanno parte anche i supplenti temporanei, limitatamente alla durata della supplenza.

Si riunisce in orari non coincidenti con le lezioni, su convocazione del Dirigente scolastico o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti, ogni volta che vi siano decisioni importanti da prendere.

Il Collegio dei Docenti è, tra gli organi collegiali della scuola, quello che ha la maggiore responsabilità per quanto concerne l’impostazione didattico-educativa a livello di istituzione scolastica, in armonia con le decisioni del consiglio di circolo o di istituto

Nella riunione di primo insediamento di solito il Collegio dei docenti tratta i seguenti punti

  • redazione del piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione (art. 13 del CCNI 31.08.1999)

Le iniziative possono essere proposte sia dalla Dirigenza, sia dai docenti. L’approvazione di una iniziativa da parte del Collegio diventa vincolante per tutti i docenti in servizio nell’istituzione scolastica, a meno che il docente non abbia fatto rilevare e inserire nel verbale che registra la seduta il suo dissenso o comunque la sua volontà a non partecipare al corso. Per approfondimenti Corsi di aggiornamento: il docente è obbligato alla partecipazione?

  • suddivisione dell’anno scolastico in trimestri o quadrimestri, ai fini della valutazione degli alunni (art. 7 comma 2 lett. c T.U., art. 2 OM 134/2000) e adozione o meno della "settimana corta". Partita in sordina, la sperimentazione è già attiva in molte scuole. Dettata per lo più da ragioni economiche, alimenta il dibattito sulla validità dal punto di vista didattico. Riflettiamoci. Puoi esprimere il tuo parere nel nostro forum Settimana corta nelle scuole secondarie: vantaggi e svantaggi
  • Proposte adattamento calendario scolastico. Vedi calendari scolastici regionali a.s. 2014/15 . Il Collegio propone data di avvio e  sospensione lezioni. Sarà il Consiglio di Istituto, sulla scorta di tali indicazioni, a deliberare. 
  • adozione piano annuale delle attività sulla base del monte ore previsto dal contratto nazionale. Con il Piano annuale delle attività viene stabilito il numero delle riunioni collegiali (collegio dei docenti, consigli di classe, informazione alle famiglie, scrutini, ecc.), con relativa calendarizzazione.
    Tale Piano è predisposto ogni anno dal Dirigente scolastico prima dell’inizio delle lezioni e deliberato dal Collegio dei docenti. Con la stessa procedura il Piano annuale può essere modificato nel corso dell’anno per far fronte ad eventuali nuove esigenze.
    Leggiamo nella guida di Katjuscia Pitino  Inizio anno scolastico. La predisposizione del Piano annuale delle attività dei docenti ha natura di atto bilaterale
  • definizione dei criteri per l’attribuzione delle Funzioni strumentali al P.O.F. (art. 28 del CCNL 26.05.1999 e art. 37 del CCNI 31.08.1999), con la definizione dei criteri d’accesso, della durata, delle competenze richieste, dei parametri e delle cadenze temporali per la valutazione dei risultati attesi. Potrà anche essere nominata una Commissione incaricata di formulare i criteri per la scelta delle Funzioni Strumentali al POF A.S. 2014/15 (questo naturalmente implicherà l’aggiornamento della seduta)
  •  criteri per la formazione delle classi, l’assegnazione dei docenti e sull’orario delle lezioni (art. 7 comma 2 lett. b T.U.). Una tematica complessa, a tratti contraddittoria, oggetto di una guida di Paolo Pizzo         
    Assegnazione docenti ai plessi e alle classi: chi decide? come si applica la legge 104/92
  • nomina dei Coordinatori di indirizzo degli Istituti
  • nomina Commissione H

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Possono altresì essere oggetto di discussione

  • individuazione attività alternative per alunni che non si avvalgono dell’IRC
  • richieste di iscrizione alunni per la terza volta
  • progetto accoglienza
  • nomina componenti Comitato di valutazione per docenti neo immessi in ruolo a.s. 2014/15

L’ordine del giorno per tutte le riunioni del Collegio dei Docenti, viene predisposto dal Dirigente scolastico, tenendo conto del Piano annuale, delle esigenze di servizio, di eventuali delibere di inserimento all’o.d.g. di precedenti collegi, di proposte dei gruppi di lavoro di docenti, delle richieste di un terzo dei suoi componenti.

Tutti i docenti, salvo richiesta scritta e motivata, sono tenuti a presenziare alle riunioni del Collegio dei Docenti fino al suo termine. Nel caso in cui la chiusura dei lavori tenda allo slittamento dell’orario previsto, il collegio si può esprimere circa un eventuale aggiornamento della seduta stessa.

di Giovanna Onnis

Assegnazione docenti ai plessi e alle classi: chi decide? come si applica la legge 104/92

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