ATA. Periodo di prova per i collaboratori scolastici

di redazione

Per i collaboratori scolastici il periodo di prova ha la durata di 2 mesi, ai fini del compimento del suddetto periodo si tiene conto del servizio effettivamente prestato.

Sono conteggiati ai fini del superamento del periodo di prova:

  • le domeniche ed i giorni festivi;
  • i periodi di chiusura della scuola derivanti da ragioni di pubblica utilità (es. seggio elettorale);
  • i periodi di chiusura della scuola disposti per ragioni sanitarie (es. profilassi);
  • le giornate in cui il dipendente frequenta corsi di formazione e/o aggiornamento indetti dall’amministrazione scolastica
  • il periodo trascorso in mandato parlamentare;
  • le giornate fruite a titolo di riposo compensativo;
  • le giornate di chiusura prefestiva ed i permessi se il dipendente effettua il recupero del servizio non prestato entro il compimento del periodo di prova;
  • il giorno libero per i dipendenti che fruiscono dell’orario di lavoro su cinque giorni, poiché hanno comunque assolto l’obbligo settimanale del servizio con i rientri pomeridiani.

Il periodo di prova è sospeso in caso di assenza per malattia e negli altri casi espressamente previsti da leggi o regolamenti non disapplicati dalla previgente normativa contrattuale, come:

  • i permessi retribuiti;
  • i periodi di aspettativa per motivi di famiglia, di studio e ricerca;
  • i periodi di aspettativa per coniuge all’estero;
  • i periodi di aspettativa e/o i permessi per mandato amministrativo presso gli enti locali;
  • gli esoneri dal servizio per motivi sindacali;
  • i congedi parentali (ex astensione facoltativa per maternità);
  • le ferie;
  • le giornate di festività soppresse previste dalla lettera a) art.1 legge 23.12.1977, n.937, la ricorrenza del Santo Patrono se ricadente in giornata lavorativa in quanto assimilati alle ferie (cfr D.P.R.23-08- 1988, n. 395);
  • eventuali periodi di sospensione cautelare o disciplinare dal servizio.

Il periodo di prova inizia dal giorno di effettiva presa del servizio. È servizio valido a tutti gli effetti, sia giuridici che economici, quale effettivo servizio a tempo indeterminato. Quindi è utile al computo delle ferie e dell’anzianità.

Nel caso in cui il dipendente non riesca a cumulare i giorni di servizio necessario, per motivati diritti, completa il periodo nell’anno seguente e comunque entro il limite massimo dei due anni.

Il periodo di prova può essere prorogato anche per esito sfavorevole della valutazione.

Iscriviti alla newsletter di OrizzonteScuola!

Ricevi ogni sera nella tua casella di posta una e-mail con tutti gli aggiornamenti del network di orizzontescuola.it

Condividi: