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Amianto a scuola, quando rappresenta un rischio?

di Natalia Carpanzano

Nelle scuole e negli edifici pubblici di tutta Italia sono ancora presenti manufatti in amianto, sebbene il suo uso sia stato vietato nel lontano 1992. Ma cosa possiamo fare per difenderci dai rischi della sua presenza a pochi metri dalle aule?

Se l’amianto è compatto e non danneggiato, non esistono particolari rischi per la salute.

Le fibre sono fortemente legate in una matrice stabile e solida per cui difficilmente si liberano.

Se l’amianto è invece friabile, esiste il pericolo di inalarne fibre. Il materiale contenente amianto può essere facilmente sbriciolato o ridotto in polvere con una semplice pressione manuale.

In tal caso le fibre di amianto sono libere e sono talmente sottili da rimanere in sospensione nell’aria anche a lungo e risultare facilmente inalabili.

Nel documento “Amianto nelle scuole” il Dipartimento Igiene del Lavoro indica come il dirigente scolastico debba mettere in campo tutte le azioni necessarie a garantire la sicurezza di studenti e lavoratori, ed in particolare:

– informazione: comunicazione agli studenti,al personale scolastico e alle imprese appaltatrici della presenza e della localizzazione dei manufatti in amianto

– formazione degli studenti e del personale scolastico sui rischi derivanti dall’esposizione all’amianto, indicando in particolar modo le corrette procedure comportamentali

– verifiche periodiche: valutazione periodiche delle condizioni dell’amianto presente negli ambienti scolastici tramite ispezioni visive e monitoraggi ambientali effettuati da laboratori qualificati

– interventi per prevenire il danneggiamento dei manufatti

Inoltre occore che il Dirigente Scolastico richieda all’Ente proprietario dell’immobile la verifica ed il monitoraggio del rischio amianto nonché l’eliminazione dello stesso tramite bonifica.

Per la bonifica di strutture inquinate dalla presenza di eternit (nome commerciale dell’amianto) sono al momento possibili tre soluzioni:

  • L’incapsulamento
  • Il confinamento
  • La rimozione e lo smaltimento in discarica

Questi procedimenti sono disciplinati dalle leggi in vigore in materia di bonifica e la scelta di uno o dell’altro metodo dipende da diversi fattori, prima di tutto lo stato di conservazione del manufatto e le risorse economiche dell’Ente proprietario dell’edificio (ovvero Comuni o Province in caso di edifici pubblici).

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