5 in condotta. La non ammissione prescinde dai voti nelle materie. Attenti al numero di assenze

di Lalla

di Paolo Pizzo – I criteri per considerare la validità dell’anno scolastico e procedere alla valutazione finale di ciascuno studente. La non ammissione all’esame per la condotta prescinde dai voti riportati nelle varie materie. Quali riferimenti normati. All’interno tutti i link alle guide sugli scrutini finali.

di Paolo Pizzo – I criteri per considerare la validità dell’anno scolastico e procedere alla valutazione finale di ciascuno studente. La non ammissione all’esame per la condotta prescinde dai voti riportati nelle varie materie. Quali riferimenti normati. All’interno tutti i link alle guide sugli scrutini finali.

Il 5 in condotta

L’art. 7, commi 2 e 3 del DPR 122/09 dispone: “La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale è decisa dal consiglio di classe nei confronti dell’alunno cui sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni, e al quale si possa attribuire la responsabilità, nei contesti di cui al comma 1 dell’articolo 2 del decreto legge, dei comportamenti: 
a. previsti dai commi 9 e 9-bis dell’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni; b. che violino i doveri di cui ai commi 1, 2 e 5 dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni. La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi deve essere motivata con riferimento ai casi individuati nel comma precedente e deve essere verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale ”.

A questi riferimenti normativi si aggiungono i regolamenti interni di istituto che possono prevedere, in base all’autonomia, l’irrogazione di sanzioni disciplinari non tipizzate dalla normativa citata. L’insufficienza riportata nel comportamento decreta la non ammissione dell’allievo alla classe successiva o all’esame, indipendentemente dai voti riportati nelle altre materie.

Seguici su Facebook, news in tempo reale

Assenze

Scuola di I grado

L’art 11/1 D.Lgs n. 59/2009 dispone: “Ai fini della validità dell’anno, per la valutazione degli allievi è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 10. Per casi eccezionali, le istituzioni scolastiche possono autonomamente stabilire motivate deroghe al suddetto limite ”.

Scuola di II grado

L’art. 14/7 del DPR 122/2009 dispone: 

"A decorrere dall ́anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell ́anno scolastico, compreso quello relativo all ́ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell ́orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l ́esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all ́esame finale di ciclo".

Le assenze vanno calcolate n base a tre quarti dell’orario annuale personalizzato e non quindi ai giorni di frequenza.

La norma infatti stabilisce che per riconoscere la validità dell’anno scolastico è richiesta la frequenza di almeno tre quarti del monte-ore annuale, comprensivo di tutte le attività didattiche, anche opzionali che rientrano nel curricolo individuale di ciascuno allievo. Chi non raggiunge tale soglia, senza beneficiare di deroghe, non va ammesso allo scrutinio finale. Tra le “motivate deroghe in casi eccezionali” possono essere incluse le assenze per malattia giustificate con certificato medico, le assenze per gravi ragioni di famiglia debitamente motivate (lutto di parente stretto, trasferimento famiglia), il ricovero in ospedale o in altri luoghi di cura ovvero in casa per periodi anche non continuativi durante i quali gli allievi seguono momenti formativi sulla base di appositi programmi di apprendimento personalizzati predisposti dalla scuola di appartenenza o che seguono per periodi temporalmente rilevanti attività didattiche funzionanti in ospedale o in luoghi di cura Tuttavia “a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione stessa”.

Pertanto, in sede di consiglio di classe i docenti dovranno verificare per ciascun allievo il raggiungimento della quota minima di presenze (tre quarti dell’orario annuale obbligatorio) e, in caso di mancato raggiungimento di tale quota, disporre la non ammissione agli scrutini finali. Alternativamente il consiglio di classe potrà deliberare una motivata deroga al limite previsto per casi particolari.

Le guide agli scrutini finali

Guida agli scrutini scuola secondaria. Al consiglio di classe devono partecipare tutti i docenti

Guida agli scrutini finali scuola secondaria: devono svolgersi dopo il termine delle lezioni. Il valore dei prescrutini

Docenti alle prese con gli adempimenti finali. E’ obbligatoria la firma degli studenti nel programma presentato?

Guida agli scrutini. Ammissione, numero assenze, certificato competenze dell’allievo disabile

Condividi: