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Fioramonti: abbiamo i docenti meno pagati d’Europa, pochi laureati, povertà educativa. Sugar tax serve alla scuola

di redazione

E’ fermo nel suo proposito il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca nel rivendicare i proventi della sugar tax che potrebbe essere approvata in seno alla Legge di Bilancio 2020. 

La cosiddetta “tassa sulle merendine”, con la quale abbiamo cominciato a conoscere il Ministro all’indomani del suo insediamento non ci sarà, ma è stata comunque proposta una tassa sulle bevande zuccherate.

“Spero che i fondi recuperati dalla Sugar Tax vadano alla scuola all’università e alla ricerca – scrive su FB il Ministro Fioramonti –  Sarebbe un primo passo, ma serve maggiore coraggio. Un giorno in più senza un piano di investimenti coraggioso è un giorno perso per il futuro. È un giorno senza retribuzioni adeguate per gli insegnanti, senza sostegno per centinaia di migliaia di bambini con disabilità, senza fondi per limitare la fuga all’estero di tanti giovani che abbiamo formato in Italia e poi regaliamo ai paesi che ci fanno concorrenza a livello internazionale.

Situazione preoccupante

In Italia – prosegue Fioramonti –  abbiamo un livello di analfabetismo funzionale e povertà educativa preoccupante, i docenti meno pagati d’Europa e molti meno laureati delle altre economie avanzate. La scuola è chiamata ad essere argine al degrado e strumento di emancipazione, ma senza quegli investimenti che, in altri paesi, permettono anche ai meno fortunati di costruirsi un futuro migliore.

Siamo ancora in tempo per trovare risorse aggiuntive, anche discutendo – in modo sereno e razionale – della possibilità di una rimodulazione di interventi fiscali intelligenti, che abbiano effetti redistributivi e di gettito. Ovviamente non spetta a me indicare come trovare i fondi, ma è mio dovere come Ministro dell’Istruzione ricordare a tutti quanto sia importante la scuola, l’università e la ricerca per realizzare quell’idea di Paese che abbiamo abbandonato nel cassetto per troppi decenni, e che le nuove generazioni meritano più di noi.

È necessario uno sforzo corale per uscire dalle secche di un presente stagnante, altrimenti sarà la mancanza di coraggio delle nostre azioni e non una tassa sulle bibite zuccherate a lasciarci con l’amaro in bocca.”

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