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Educazione civica, un’ora a settimana e con voto. Chi dovrebbe insegnarla. Da Firenze proposta di legge

di redazione

Si tratta di una proposta legge di iniziativa popolare presentata dal sindaco di Firenze Dario Nardella e dal vicesindaco e assessore all’educazione Cristina Giachi.

La proposta è quella di introdurre nei quadri orario delle scuole un’ora a settimana (33 annuali) di “educazione alla cittadinanza”, con voto autonomo. Non si tratta però di una riforma dei quadri orario, la nuova disciplina dovrebbe essere ricavata rimodulando gli orari delle discipline storico – filosofiche – giuridiche.

L’insegnamento potrà essere affidato ai docenti abilitati nelle classi di concorso che abilitano per l’italiano, la storia, la filosofia, il diritto, l’economia.

Gli obbiettivi specifici di apprendimento dovranno necessariamente comprendere, nel corso degli anni, lo studio della Costituzione, elementi di educazione civica, lo studio delle istituzioni dello Stato italiano e dell’Unione Europea, diritti umani, educazione digitale, educazione ambientale, elementi fondamentali di diritto, educazione alla legalità.

“Abbiamo presentato questa proposta di legge di iniziativa popolare – ha dichiarato il sindaco Nardella in un comunicato – perché riteniamo che in ogni scuola di ordine e grado possa essere inserita come obbligatoria e con voto la materia dell’educazione alla cittadinanza, che deve essere trattata alla pari delle altre discipline. Vediamo troppe volte nelle nostre città comportamenti lesivi delle regole minimali di convivenza e non possiamo confidare solo nella pena e nella punizione perché quando si arriva alla repressione la società ha già perso. Dobbiamo lavorare, invece, a formare dei buoni cittadini e i cittadini si formano a partire dai banchi di scuola. Troppe volte assistiamo a chi butta carte o cicche per terra, troppe volte vediamo chi viola le regole del codice della strada o manca di rispetto agli altri. Tutto questo ha una origine perché non abbiamo una considerazione effettiva delle regole minimali di cittadinanza. Dobbiamo partire da questo ed è per questo che proponiamo l’introduzione dell’educazione alla cittadinanza come materia obbligatoria con voto».

La bozza di legge, è un testo ‘aperto’, realizzato con l’auspicio che nelle prossime settimane possa essere completato «con l’apporto di tutto il mondo della scuola e delle famiglie», ha detto Nardella.

Quello dell’educazione civica è un tema molto sentito negli ultimi mesi, e anche il leader della Lega Matteo Salvini ne ha fatto spesso accenno, manifestando la volontà di voler intervenire in questo senso qualora gli fosse affidato l’incarico di Governo.

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