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Edilizia scolastica, destinati in Veneto 1,4 milioni per scuole pubbliche e paritarie

di redazione

Le scuole del Veneto potranno fare affidamento su 1,4 milioni di euro per la messa a norma e la sicurezza degli edifici.

E’ quanto proposto dall’assessore all’istruzione e formazione Elena Donazzan e approvato dalla Giunta regionale.

I contributi sono destinati ai gradi di scuola che vanno dall’infanzia agli istituti della scuola dell’obbligo e ne potranno beneficiare sia gli istituti pubblici a cui sono destinate risorse per un milione di euro, mentre i rimanenti 400 mila saranno a disposizione delle paritarie. In entrambi i casi, come precisato anche su Aska News – i contributi saranno assegnati con il bando pubblicato sul Bur.

“La Regione mette a disposizione ogni anno una quota significativa del proprio bilancio – ha sottolineato l’assessore Donazzan – ad integrazione delle risorse erogate con il piano nazionale per l’edilizia scolastica, per aiutare i Comuni e gli enti scolastici paritari a garantire edifici sicuri ai propri alunni e ai propri insegnanti. Anche quest’anno enti locali e scuole hanno espresso un fabbisogno considerevole, superiore di quasi 10 volte a quanto stanziato dalla Regione. Le 189 domande presentate, di cui 119 ammissibili (88 presentate da Comuni e 21 da soggetti privati) per un valore complessivo di oltre 11 milioni di euro, testimoniano l’attenzione dei Comuni verso l’esigenza primaria di garantire scuole sicure e confortevoli, ma anche il grande lavoro e capacità di programmazione degli uffici tecnici comunali che hanno presentato progetti congrui e meritevoli. La linea di finanziamento più gettonata è stata quella relativa agli interventi antisismici e di messa a norma (47% delle domande, per un fabbisogno complessivo di 4 milioni di euro), segno che la sicurezza è in cima alle priorità di amministratori, scuole e famiglie. Seguono i progetti di miglioramento degli impianti tecnologici (13%), l’adeguamento dei servizi igienico-sanitari (19%), il consolidamento e l’impermeabilizzazione delle coperture (19%). Del tutto residuale, invece, la richiesta di installare sistemi di videosorveglianza ed antifurto negli edifici esistenti, inferiore all’1% dei progetti presentati. Ciò significa che la sicurezza resta la priorità tra le priorità anche nell’attribuzione delle risorse, in considerazione del fatto che l’intero Veneto è a rischio sismico, sia pure di diversa intensità, e che oltre la metà degli edifici scolastici del territorio regionale ha più di cinquant’anni di vita”.

Per arrivare ad assegnare le risorse e la precedente graduatorie, le strutture tecniche regionali hanno svolto un lavoro istruttorio ingente. L’assessore lo ha definito un “lavoro silenzioso e complesso, condotto dietro le quinte che ha consentito negli anni di valutare e validare migliaia di progetti con grande accuratezza e professionalità, rispettando i tempi, e senza mai ingenerare un ricorso o in incidente di percorso. Anche questo contribuisce, unitamente alla capacità progettuale degli enti locali, a migliorare la qualità dell’edilizia scolastica in Veneto”.

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