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Edilizia scolastica, Ance Sicilia: bene ma bisogna intervenire su tutte le scuole

di redazione

I 272 milioni di euro stanziati dalla Regione Sicilia per l’edilizia scolastica non bastano. Sono insufficienti a coprire gli interventi proposti e servirebbe nell’immediato un aumento dei fondi per rendere sicure le scuole.

E’ quanto dichiara  l’Ance Sicilia con un comunicato stampa rilanciato dalla testata online L’Ora di Palermo.

Parlando al Governo regionale, in riferimento ai 447 progetti presentati che necessitano di ristrutturazioni edilizie, il presidente Ance Sicilia, Santo Cutrone, e il vicepresidente Massimiliano Miconi, hanno lanciato un appello al Governo regionale “che sta mostrando davvero volontà e determinazione a ridurre il gap infrastrutturale della Sicilia,  affinché, quando ad ottobre il ministero pubblicherà le graduatorie, la Regione stanzi subito risorse aggiuntive ai 272 milioni di euro disponibili, insufficienti a coprire tutti gli interventi proposti, proprio per non deludere gli enti locali che si sono tanto impegnati a rendere sicure le scuole, e per dare presto serenità ai ragazzi, alle famiglie, ai docenti e al personale che ogni giorno varcano la soglia di un patrimonio di edifici scolastici al 60% a rischio sismico e al 70% non agibili“.

Apprezzamento di Ance Sicilia

Cutrone e Miconi hanno apprezzato la prontezza degli enti locali con cui stanno dando risposta concreta alla carenza di interventi.

Dopo l’ampio utilizzo del fondo per la progettazione degli interventi sul rischio idrogeologico e di quello di rotazione per le progettazioni esecutive – osservano Cutrone e Miconi – questo è il terzo episodio in pochi mesi di una nuova positiva tendenza degli enti locali siciliani, che si sono scatenati nella corsa all’intercettazione di risorse dopo anni di immobilismo, trovando piena efficienza dell’amministrazione regionale e, grazie all’opera dell’assessore all’Istruzione Roberto Lagalla, uffici pronti a dare risposte nei tempi di legge. E’ bene che questo piccolo ‘miracolo estivo’ non duri quanto un temporale d’agosto”.

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