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Ecco il caro-università secondo la classifica di “Uniplaces”

di Elisabetta Tonni

Chi ha la fortuna di nascere nella città dove ha sede l’ateneo prescelto per conseguire la laurea può anche permettersi di essere un po’ meno ricco di coloro che nascono fuori sede.

Questi ultimi infatti – come ben sanno studenti e genitori che li hanno ancora a carico (economico) – devono sopportare anche spese di vitto e alloggio se vogliono frequentare le lezioni.

Per esempio conseguire una triennale o una specialistica a Milano, per un forestiero, può costare il doppio che raggiungere lo stesso traguardo a Napoli.

Lo scrive anche il Corriere.it che riporta i risultati di una classifica stilata da Uniplaces, una piattaforma con 50.000 annunci dedicata agli alloggi per gli studenti.

Il caro-laurea riguarda le spese per le iscrizioni, quelle per mangiare e dormire e quelle per muoversi all’interno della città. Sotto questo ultimo punto di vista, “Il record dei costi di trasporto – è scritto sul Corriere – va a Padova”.

Se è vero che il corpo e il cervello funzionano anche in virtù della qualità dei cibi a tavola, allora conviene scegliere di studiare a Roma, cioè la città dove si mangia meglio a meno.

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