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Docente Lucca bullizzato, gli studenti sospesi dovranno comunque svolgere i compiti a casa. Saranno interrogati dalla polizia

di redazione

Da domani partirà la punizione impartita dal Consiglio d’Istituto relativamente ai 6 studenti coinvolti nelle offese rivolte ad un docente e fatto girare il video su YouTube.

Ricordiamo che tre di essi saranno bocciati e tre sospesi. Per tutti loro ci sarà una continuità didattica, anche ai tre bocciati ‘sicuri’ che non sono stati ammessi agli scrutini. Continuità garantita dall’istituto in accordo con le famiglie. “Non possiamo pensare che questi ragazzi stiano a casa senza fare niente a giornate intere e per settimane, per mesi – spiega il preside Cesare Lazzari – Ci incontreremo con le famiglie e valuteremo cosa fare. La scuola darà appoggi didattici. Verranno condivisi i materiali delle lezioni disponibili su file multimediali. Questo vale sia per i tre sospesi fino alla fine dell’anno scolastico e che non vengono ammessi agli scrutini. E vale anche per gli altri tre sospesi, che invece al rientro in classe dovranno sostenere le prove di fine anno“.

La scuola inoltre sta pensando di aprire un percorso con le associazioni di volontariato, in particolare per i tre bocciati dove mettere insieme attività di studio e attività pratiche. “Stiamo studiando le modalità perché questa tappa della loro vita preluda a un rinnovato percorso di maturazione“, ha aggiunto il preside. Da domani riprende anche un’altra strada: quella della giustizia minorile. I fatti sono gravi e il rischio di emulazione è alto.

La procura minorile di Firenze starebbe per incaricare la polizia di interrogare, con le modalità protette per i minori, i responsabili delle offese. Le indagini vanno avanti anche sui telefonini sequestrati dalla polizia postale per vedere chi ha girato le immagini e chi le ha diffuse su Internet. In un’anticipazione de Le Iene in onda stasera un inviato della trasmissione incontra uno dei ragazzi coinvolti nella vicenda il quale dice: “Ho fatto una ca….a grossa“, “mi sento una persona un po’ di m…a“, “perché ho fatto delle cose che se ci penso ora non le farei. Ho capito i miei errori“. “E’ vero, ho sbagliato, sono il primo a dirlo – ha aggiunto -. Però ora la gente mi conosce come se neanche avessi ucciso una persona. Ogni 2 minuti avevo qualcuno che mi minacciava su Instagram

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