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Dl Dignità, lunedì il testo in aula a Montecitorio. Voto il 2 agosto

di Elisabetta Tonni

Approderà domani mattina nell’Aula di Montecitorio il testo per convertire in legge il Decreto dignità.

Il provvedimento è molto atteso anche dal mondo della scuola, soprattutto per gli emendamenti, votati nelle Commissioni competenti, sui diplomati magistrali ante 2002 e per il superamento per i docenti precari del tetto dei 36 mesi che avrebbe impedito loro di avere altre supplenze.

Il testo dovrebbe essere votato, secondo il calendario dei lavori parlamentari, il 2 agosto. Si tratta della votazione di un solo ramo del Parlamento. Se infatti il testo dovesse essere licenziato, ovvero votato positivamente, andrà in discussione al Senato che, come previsto per tutte le leggi, dovrà approvarlo senza modifica alcuna per evitare il ritorno a Montecitorio. Infatti, qualsiasi correzione apportata dai Senatori renderà obbligatorio il ritorno del nuovo testo alla Camera dei Deputati per la nuova approvazione.

I tempi per la promulgazione delle legge sono serrati. Infatti, trattandosi di un testo di conversione di un precedente decreto, ci sono 60 giorni di tempo per non far decadere l’efficacia del decreto stesso. Quando il testo sarà approvato dai due rami del Parlamento andrà alla firma del Presidente della Repubblica e, se non ci saranno rilievi da parte del capo dello Stato, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

 

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