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Dispersione scolastica, Fedeli: scesa al 13,8%, ma resta “il problema della scuola italiana”

di redazione

Il Ministro Fedeli, alla presentazione del WeWorld Index 2018, è intervenuto sul fenomeno della dispersione scolastica che, in dieci anni, è diminuita passando dal 20,8% al 13,8%.

Nonostante il fenomeno sia diminuito, prosegue la Fedeli, resta il problema della scuola italiana, che presenta delle differenze di carattere territoriale e di genere. Infatti, il fenomeno riguarda soprattutto i maschi, più esposti rispetto alle studentesse.

Il Ministro, riferisce l’Ansa, sostiene che ”agire sulla dispersione scolastica, sull’insuccesso formativo e sulla povertà educativa richiede un intervento condiviso e strutturato che incida sulle cause originarie del disagio giovanile. Combattere la povertà educativa è la base per combattere le altre povertà: da lì partono le disuguaglianze, così come le opportunità”.

La Fedeli, infine, evidenzia il legame tra dispersione scolastica e altri fenomeni economici e sociali: “l’abbandono e la dispersione scolastici hanno conseguenze negative, certamente, sulle vite dei singoli, ma arrecano danno complessivo alla società, comportano una perdita economica per l’intero Paese in termini di Pil, minano la coesione territoriale e sociale’‘.

L’Italia, conclude la Fedeli, aderendo alle priorità dell’agenda Onu 2030 si proposta di abbattere il fenomeno a meno del 10%.

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