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Diplomati magistrali. La regione Umbria chiede incontro urgente al ministro Fedeli

di redazione

Regione Umbria – Trovare una soluzione definitiva che eviti il licenziamento dei docenti della scuola primaria in possesso di diploma magistrale, esclusi dalla graduatoria di prima fascia, a salvaguardia anche del diritto degli allievi alla continuità didattica.

È con questo obiettivo che l’assessore regionale all’Istruzione Antonio Bartolini ha chiesto un incontro urgente alla ministra dell’Istruzione, Università e ricerca Valeria Fedeli.

“Ho scritto alla Ministra – rende noto l’assessore – rappresentando la nostra preoccupazione per la grave situazione che si sta verificando a livello nazionale e che coinvolge in Umbria ben 900 docenti della scuola primaria cui è impedito l’inserimento nella prima fascia, quello della Gae, la graduatoria ad esaurimento, con contratto a tempo indeterminato, e quindi a rischio di licenziamento dopo anni di insegnamento e di formazione, a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato, la n.11 del 20 dicembre 2017”.

“Alla ministra Fedeli – aggiunge l’assessore Bartolini – ho trasmesso la risoluzione approvata all’unanimità dall’Assemblea legislativa con cui si rappresenta la posizione unitaria dell’Umbria a fianco dei docenti che subiranno gli effetti della sentenza. A loro tutela e per evitare il caos all’avvio del prossimo anno scolastico, nel rispetto dei diritti anche degli studenti, invitiamo il Ministero, entro la fine di questo anno scolastico, a trovare una soluzione definitiva che tuteli i lavoratori, gli allievi, le famiglie e tutta la comunità educante”.

“La strada da seguire, ed è quanto dirò alla ministra Fedeli – rileva Bartolini – è quella della salvaguardia dei contratti stipulati a tempo indeterminato e della tutela dei diritti dei docenti in possesso del diploma magistrale attraverso una idonea procedura che non vada in conflitto con la presenza dei docenti in possesso di laurea”.

“Sono certo – conclude – che la Ministra saprà cogliere l’urgenza e la necessità di un incontro per affrontare insieme queste problematiche”.

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