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Diplomati magistrale rifiutano ruolo con riserva, meglio supplenza

di redazione

Il dato era già stato comunicato dal Messaggero Udine e ora viene confermato anche da Daniela Beltrame, Dirigente dell’Ufficio Scolastico regionale del Veneto.

Assunzioni a tempo indeterminato rifiutate perché con riserva

Secondo il resoconto del Messaggero nella provincia di Udine un terzo dei maestri non si è presentato alla convocazione, rinunciando alla proposta di contratto. Proposta che per i diplomati magistrale con titolo conseguito entro l’a.s. 2001/02 inseriti con riserva nelle Graduatorie ad esaurimento, deve contenere una clausola di rescissione da applicare, nei termini indicati dal Decreto Dignità, quando viene emanata la sentenza di merito individuale.

Cosa prevede il Decreto Dignità

Il Decreto ha permesso l’avvio dell’anno scolastico 2018/19, mantenendo i docenti assunti a tempo indeterminato con riserva in cattedra fino all’esecuzione della sentenza. Per l’esecuzione l’Amministrazione ha fino a 120 giorni di tempo; successivamente il contratto viene trasformato da indeterminato a supplenza fino al 30 giugno. Il docente rimane sullo stesso posto, la continuità didattica viene salvaguardata.

Si tratta di una norma tampone, per l’a.s. 2018/19, in attesa del concorso straordinario aperto sia ai diplomati magistrale che ai laureati in Scienze della formazione primaria con due annualità di servizio specifico, le cui graduatorie si suppone saranno già pronte per l’a.s. 2019/29 e quindi utilizzabili nel caso di esaurimento delle graduatorie di merito del concorso 2016.

Meglio tornare in graduatoria

“Ci sono state diplomate magistrale che hanno rinunciato al ruolo preferendo tornare in graduatoria” ha affermato la Beltrame a Repubblica, come dire meglio il certo che l’incerto. Una situazione, quella dei diplomati magistrale, che continuerà ad essere sotto i riflettori, dato che nel corso dell’anno scolastico arriveranno le sentenze.

Nel frattempo si attende l’esito che potrà avere il Decreto Milleproroghe all’interno del quale in Senato è stato approvato un emendamento per la collocazione dei docenti abilitati in una quarta fascia delle GaE.  Sciopero 11 settembre, le disposizioni del Miur per le scuole

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