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Diplomati magistrale, a Vicenza in GaE a pieno titolo. Anief: riaprirle per evitare disparità di trattamento

di redazione

Comunicato Anief – In questi giorni in Italia è arruffio totale: come riporta Orizzonte Scuola, “l’Usr Campania non sta pubblicando le graduatorie del concorso per la fase transitoria del 2018” e sfortunatamente “le conseguenze di questa situazione si ripercuotono anche su altri Usr, le cui operazioni relative al concorso sono state gestite dalla Campania, come ad esempio l’Usr Calabria: l’Ufficio calabrese ha già comunicato che i contingenti destinati al concorso 2018, gestito dalla Campania appunto, saranno invece redistribuiti alle GaE di Cosenza, senza dare spiegazioni; quindi il percorso FIT in Campania slitta di un anno”.

Ma c’è un altro caso, riportato ancora dalla rivista specializzata: “a Vicenza è entrato nelle GaE un centinaio di docenti diplomati magistrale, che hanno avuto sentenza definitiva contro tutti gli altri che invece sono stati penalizzati dalla decisione del Consiglio di Stato”. La contesa è tra 3 gruppi di docenti “entrati in tempi diversi, e gli altri docenti, che adesso hanno come unica possibilità di entrare in ruolo il concorso, mentre gli altri possono entrare tramite GaE provinciali ma anche provare il concorso regionale, volendo, per avere maggiori possibilità”. Ma non è un caso isolato solo per la città veneta, poiché ciò sta accadendo in tutta Italia, “con le stesse problematiche e modalità, dopo la sentenza del Consiglio di Stato e la decisione di revocare i contratti a tempo indeterminate”.

Per quanto riguarda l’intoppo registrato presso l’Usr Campania, sono giunte anche a noi moltissime richieste d’intervento: infatti, in seguito a segnalazioni giunte da parte di nostri soci, è stata inviata, qualche giorno fa, dal nostro sindacato, una lettera al Direttore Generale dell’Usr Campania e al Direttore Generale per il Personale Scolastico del Miur in cui si richiedeva l’immediata pubblicazione delle Graduatorie di Merito relative al concorso per docenti abilitati 2018 emanato con il Decreto del Direttore Generale per il Personale Scolastico n. 85/2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 febbraio 2018, fatti salvi i diritti dei candidati relativi all’immissione in ruolo, in caso d’inadempienza. Considerato che saranno immessi in ruolo solo i docenti la cui graduatoria di riferimento sarà pubblicata entro il 31 agosto 2018, si chiedeva la tempestiva pubblicazione di tali graduatorie, come già avvenuto in altre regioni, al fine di evitare che le immissioni in ruolo vengano rimandate all’anno scolastico successive.

 Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, alla luce di tali aggiornamenti, afferma che “l’unica soluzione è la riapertura delle GaE per garantire la parità di trattamento e annullare il contenzioso. Non c’è altra via d’uscita e noi lo ripetiamo senza sosta da tantissimo tempo. C’è da dire poi che, affinché ogni cosa vada per il verso giusto, ognuno deve fare il proprio dovere, a iniziare dall’amministrazione centrale a cui chiediamo procedure snelle e celeri. Noi ci battiamo da sempre per tutelare i nostri soci e i lavoratori della scuola tutti ed è nostro preciso scopo lottare fino a quando molte cose andranno sistemandosi”.

Anief rinnova l’invito a partecipare l’11 settembre al primo sciopero dell’anno scolastico e alla manifestazione che già si preannuncia doviziosa: è stata, infatti, richiesta alla Questura di Roma l’autorizzazione per un sit-in dalle ore 9.00 alle 14.00 in Piazza del Parlamento, per consentire ai precari di far sentire la loro voce durante l’esame del Decreto Milleproroghe presso la Camera dei Deputati, al fine di difendere l’emendamento salva-precari che riapre le GaE al personale abilitato. Tutti coloro che intendono dare il loro sostegno alla giornata di mobilitazione possono inviare un’e-mail a [email protected] e comunicare la propria partecipazione all’importante evento.

26 agosto 2018

Ufficio Stampa Anief

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