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Didattica a distanza: riconferma docenti supplenti anche nel 2020/21. A chiederla i sindacati

di redazione

Emergenza Coronavirus: oltre alla conclusione del turbolento anno scolastico 2019/20, bisognerà pensare al successivo e quello degli organici del personale docente è un capitolo spinoso.

L’idea dei sindacati è che non potrà essere proposta didattica a distanza nel prossimo anno scolastico -se le condizioni di emergenza persisteranno – senza la riconferma dei docenti supplenti che quest’anno hanno contribuito allo sviluppo della stessa.

Inoltre, chi dovrà garantire il recupero degli apprendimenti dal 1° settembre se non ci saranno ancora in cattedra tutti gli insegnanti?

Il sindacato Anief ha promosso una petizione per la conferma degli attuali contratti a tempo determinato e di quelli a tempo indeterminato con clausola risolutiva del personale scolastico attualmente impegnato nella didattica a distanza e nel lavoro agile, al fine di garantire con maggiore efficacia l’eventuale recupero degli apprendimenti da parte degli studenti con la ripresa delle lezioni.

Anche la UIL Scuola interviene su questo argomento. Queste le richieste del segretario generale Pino Turi

“Come rispondiamo all’impegno di docenti e dirigenti che credono nelle istituzioni e che con la DaD si stanno misurando giorno per giorno? La presentiamo in videoconferenza la nuova insegnante? Se il prossimo anno cambieranno i docenti sarà veramente impossibile solo parlare di DaD. Potremmo fare a meno, il prossimo anno scolastico del solito balletto dei docenti sui posti disponibili.

La voce dei precari

A chiedere la riconferma dei supplenti sono anche gli stessi precari Coronavirus: precari scuola a Governo, prorogare contratto: anche noi dobbiamo sopravvivere

E le immissioni in ruolo?

Purtroppo, in mancanza almeno del concorso straordinario che avrebbe dovuto garantire l’assunzione dei primi 24.000 docenti con almeno tre anni di servizio della secondaria e con tutte le prospettive di incertezza legate alla call veloce, al momento questo capitolo è lettera morta. Che speriamo possa rivivere nelle prossime settimane.

Assunzioni docenti: subito 4.500, poi quelle del 2020. Senza concorsi o piano B si punta alla call veloce

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