Di Giuseppe (IDV): Qual è il danno economico per lo Stato quando il Giudice del Lavoro condanna il Miur?

di Lalla

On. Anita Di Giuseppe – "Lo scorso novembre, il Ministro Gelmini ha riaperto la graduatoria di terza fascia ATA con scadenza dei termini a metà dicembre, tuttavia ad oggi le graduatorie definitive non sono state ancora pubblicate. Le scuole hanno quindi provveduto a coprire i posti non assegnati con contratti a tempo determinato". – così l’On. Anita Di Giuseppe, componente del Dipartimento Cultura e Istruzione IdV.

On. Anita Di Giuseppe – "Lo scorso novembre, il Ministro Gelmini ha riaperto la graduatoria di terza fascia ATA con scadenza dei termini a metà dicembre, tuttavia ad oggi le graduatorie definitive non sono state ancora pubblicate. Le scuole hanno quindi provveduto a coprire i posti non assegnati con contratti a tempo determinato". – così l’On. Anita Di Giuseppe, componente del Dipartimento Cultura e Istruzione IdV.

"Per questi lavoratori c’era il rischio concreto di tornare a casa dopo solo pochi mesi di servizio e per questo motivo, insieme all’On. Zazzera componente della Commissione Cultura, avevamo già presentato una interrogazione parlamentare al Ministro dell’istruzione; nei giorni scorsi, un Giudice del Lavoro di Como, ha sancito il riconoscimento dei mesi estivi per il personale precario ATA con supplenze annuali sui posti vacanti fino al 31 agosto, ha sancito anche il diritto alla maturazione del punteggio ed ha condannato il MIUR al pagamento delle spese legali. Questo vuol dire che MIUR e Dirigenti hanno da sempre contravvenuto alle più elementari norme contrattuali apponendo il termine del 30 giugno alla scadenza del contratto". – prosegue la Deputata molisana

"Il Ministro dovrebbe provvedere in fretta a riconoscere questi diritti, evidentemente negati, in primis il riconoscimento degli scatti di anzianità e la conversione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato. Intanto abbiamo depositato una nuova interrogazione parlamentare per acclarare le eventuali responsabilità in merito al danno economico che dovrà sostenere il MIUR per quanto deriva dalla disastrosa riforma Gelmini, chiedendo anche di adottare i provvedimenti necessari ad evitare un carico di lavoro eccessivo, oltre che inutile, ai danni del sistema giudiziario italiano". – conclude l’On. Di Giuseppe –

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Di Giuseppe, Zazzera – Al Ministro dell’istruzione, università e ricerca, Al Ministro dell’economia e finanze, Al Ministro della giustizia –

Per sapere, premesso che:-

nel mese di novembre 2011, il Ministro Gelmini ha riaperto la graduatoria di terza fascia ATA, con scadenza a metà dicembre ed a tutt’oggi non risulta che le graduatorie definitive siano state pubblicate;

di conseguenza le scuole hanno provveduto a coprire i posti non assegnati con contratti a tempo determinato, lasciando in sospeso le sorti del personale nominato che rischia di dover tornare a casa dopo pochi mesi di servizio;

come riportato da un comunicato stampa della Uil Scuola di Como, nonché da svariati articoli di giornale del 23 aprile scorso, il Giudice del Lavoro di Como, Dott.ssa Cao, ha sancito il riconoscimento dei mesi estivi per il personale precario ATA con supplenze annuali;

nel merito, il giudice del Lavoro di Como, Dott.ssa Cao, ha sancito il diritto di 24 precari ATA al riconoscimento dei mesi estivi nelle supplenze annuali sui posti vacanti fino al 31 agosto;

dalla sentenza si evince che il MIUR e i Dirigenti Scolastici hanno da sempre contravvenuto alle più comuni norme contrattuali apponendo il termine al 30 giugno e determinando un danno economico ai lavoratori;

ciò comporta, per i precari ricorrenti, il riconoscimento del diritto ad un risarcimento pari a due mensilità di stipendio, oltre alla maturazione del punteggio e alla condanna del MIUR al pagamento delle spese legali;

infine, alla luce dell’accertato riconoscimento del diritto dei precari da parte del giudice del Lavoro, le sopravvenienze giudiziarie contro il MIUR sono destinate ad aumentare considerevolmente:-

a.. se il Ministro dell’istruzione, università e ricerca intenda provvedere, ed in quali tempi, al fine di far riconoscere questi diritti, evidentemente negati, in primis il riconoscimento degli scatti di anzianità e la conversione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato dopo tre contratti su posto vacante;

a.. se il Ministro dell’economia e finanze intenda accertare eventuali responsabilità in merito al danno economico che dovrà sostenere il MIUR per le soccombenze giudiziarie;

a.. quali provvedimenti il Ministro intenda adottare al fine di evitare che il sistema giustizia sia sovraccaricato da ulteriori sopravvenienze a causa dell’illegittimo comportamento del MIUR.

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