Decreto attuativo TFA, ricorsi e varietà…..

di Lalla

SISA – Non vi è traccia dei costi del TFA, nè dell’ attivazione sul territorio nazionale, in quanto al momento sia Roma che Torino non hanno ancora deciso nè previsto attivazione di tali corsi, così come molte altre città d’ Italia. Intanto la resp.naz. precari SISA Barbara Bernardi ha incontrato il senatore Pittoni.

SISA – Non vi è traccia dei costi del TFA, nè dell’ attivazione sul territorio nazionale, in quanto al momento sia Roma che Torino non hanno ancora deciso nè previsto attivazione di tali corsi, così come molte altre città d’ Italia. Intanto la resp.naz. precari SISA Barbara Bernardi ha incontrato il senatore Pittoni.

Pubblicato sul sito del MIUR il decreto attuativo del DM 10 settembre 2010, n. 249, al vaglio della Corte dei Conti, che come si può leggere direttamente da questo link, fornisce indicazioni sui corsi previsti dalla suddetta legge.

Come sempre, noi tenevamo sotto controllo la situazione e infatti ci salta subito all’ occhio una particolarità di questo decreto, carente di requisiti d’ accesso e delle modalità di svolgimento degli ormai noti a tutti “test d’accesso”, prova di fondamentale importanza da superare per poter seguire il percorso universitario.

Non vi è traccia dei costi di tali corsi, nè dell’ attivazione sul territorio nazionale, in quanto al momento sia Roma che Torino non hanno ancora deciso nè previsto attivazione di tali corsi, così come molte altre città d’ Italia. Il SISA si chiede quindi cosa deciderà la Corte dei conti in merito, e soprattutto cosa si attiverà a settembre 2011, stante che il decreto dice:

1) VISTO il D.P.R. 1 febbraio 2010, n. 76, con il quale è stato adottato il regolamento di istituzione dell’ANVUR, e, in particolare, l’art. 3, comma 1, lett. e), il quale prevede che l’ANVUR "elabora e propone al Ministro i requisiti quantitativi e qualitativi, in termini di risorse umane, infrastrutturali e finanziarie stabili, per l’attivazione, la chiusura o l’accorpamento di tutti i corsi di studio universitari, ivi compresi i dottorati di ricerca, i master universitari e le scuole di specializzazione";

2) CONSIDERATO che l’ANVUR non è ancora operativa;

3) CONSIDERATO che il fabbisogno di personale docente nelle scuole, determinato a livello regionale, è numericamente esiguo.
Teniamo conto poi dei ricorsi presentati al TAR, cha a breve dovrà fissare la prima udienza e con essa probabilmente si otterrà la sospensiva del decreto, cosa che a questo punto crediamo sia il male minore, vista l’ incertezza che regna sovrana.

Cogliamo l’ occasione per riportare anche l’ esito dell’ incontro avvenuto a Roma il 20 aprile scorso tra la rappresentante Nazionale precari Barbara Bernardi ed il senatore Mario Pittoni, durante il quale si è parlato della situazione inammissibile dei diplomati magistrali ante 2001, e dei ricorsi presentati al TAR contro il TFA e per il riconoscimento del Diploma stesso. Dal colloquio è emersa la disponibilità e la volontà politica di accogliere le nostre richieste e valutare la fattibilità di alcune modifiche da apportare alla Legge citata in occasione di future consultazioni, che avremo dopo le festività pasquali al fine di risolvere l’annoso problema degli insegnanti non abilitati; dopo tanto parlare finalmente qualcuno disposto ad ascoltare.

Resta chiaro l’ intento del SISA è di andare avanti con la strada intrapresa, per i precari, con i precari e a favore di tutti i precari.

Il coordinamento

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