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Nuovo anno scolastico: lezioni dal 21 settembre. Prime tre settimane recupero. Ipotesi, se scuola riaprirà

di redazione

Anno scolastico 2020/21, dal 1° settembre lezioni di recupero per tutti gli studenti delle varie regioni italiane, posto che le scuole riaprano.

Recupero e inizio lezioni

Il decreto sulla conclusione dell’anno scolastico 2019/20 e sull’avvio del 2020/21, approvato il 6 aprile 2020 dal CdM, prevede la possibilità di  far svolgere il recupero degli apprendimenti dell’a.s. 2019/20 a tutti gli studenti, a partire dal 1° settembre 2020 (come di seguito meglio illustrato), considerato che tutti gli alunni della secondaria potranno essere ammessi alla classe successiva, pur in presenza di più insufficienze.

Secondo quando riferisce il Messaggero, il recupero potrebbe avvenire nelle prime tre settimane di settembre, poi il 21 dovrebbero iniziare le lezioni dell’a.s. 2020/21 in tutte le Regioni.

Rientro a scuola entro il 18 maggio?

Il 18 maggio 2020, secondo quanto previsto nel suddetto decreto, rappresenta la data in base alla quale si decideranno le modalità di svolgimento degli esami di I e II grado: solo colloquio per la Maturità e solo elaborato e valutazione del consiglio di classe per gli esami della scuola secondaria di I grado, se non si rientra entro il 18 maggio; seconda prova elaborata dalle scuole per la Maturità ed eliminazione di una o più prova per gli esami della scuola secondaria di I grado, se si  rientra entro la predetta data.

Il 18 maggio come data di rientro, tuttavia, sembra allontanarsi sempre di più, considerate modalità in cui si dovrebbe avviare la fase 2, ossia la fase che porterà alla riapertura del paese, durante la quale si devono evitare assembramenti, si devono indossare le mascherine e mantenere la distanza sociale. Condizioni praticamente  impossibili da rispettare a scuola.

Cosa prevede il decreto sul recupero e sul rientro a scuola

Nella decreto si prevede che, per il solo a.s. 2019/20, il Ministro dell’Istruzione può adottare specifiche ordinanze relative alla valutazione finale degli alunni  e agli  esami di Stato nei casi e nei limiti indicati nel decreto medesimo.

L’ordinanza ministeriale, in relazione all’ammissione degli alunni alla classe successiva, potrà prevedere la deroga dei requisiti previsti dal D.lgs. 62/2017 per il primo ciclo  e dal DPR 122/09 per la scuola secondaria di secondo grado. Approfondisci.

La deroga ai suddetti requisiti dovrà avvenire tenuto conto del possibile recupero degli apprendimenti. Quindi tutti ammessi alla classe successiva e poi recupero a settembre per le discipline che ne necessitano.

Tempi e modalità recupero

Il recupero degli apprendimenti dovrà:

  • essere previsto sempre tramite le suddette ordinanze che il ministro è autorizzato ad emanare;
  • dovrà riguardare gli apprendimenti relativi all’anno scolastico 2019/2020;
  • dovrà avvenire a partire dal 1° settembre 2020, quindi nell’a.s. 2020/21, quale attività ordinaria.

Sarà l’ordinanza ministeriale a definire strategie e modalità dell’eventuale integrazione e recupero degli apprendimenti sulla base di:

  •  specifiche necessità degli alunni delle classi prime e intermedie di tutti i cicli di istruzione;
  • raggiungimento delle competenze di cui alle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, alle Indicazioni nazionali per i licei e alle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali.

Per rendere concreto il recupero dal 1° settembre 2020 e l’inizio delle lezioni per tutti dopo le prime tre settimane del predetto, infine, nel decreto è previsto che il Ministro, di intesa con le Regioni, definisca la data di inizio delle lezioni per l’anno scolastico 2020/2021.

Quanto detto a condizione che la situazione epidemiologica permetta la ripresa a settembre della didattica in presenza.

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