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Convegni in tutta Italia per difendere la Scuola della Repubblica

di redazione

Inviato da Anna Angelucci, Associazione nazionale Per la scuola della Repubblica – Non uno, ma ben otto convegni dallo stesso titolo: “Appello per la scuola pubblica”.

Roma, Genova, Torino, Padova, Bologna, Senigallia, Catanzaro e Palermo: una mobilitazione nazionale che corre lungo tutta la penisola, per difendere la scuola della Costituzione.

ConvegnoNazionale2018

La scuola della Repubblica italiana, cui la nostra Costituzione antifascista ha assegnato il compito di rimuovere ogni ostacolo che impedisca il pieno sviluppo della persona umana, creando quelle condizioni di libertà e di uguaglianza che consentono l’effettiva partecipazione di tutti i cittadini alla vita economica, sociale e politica del Paese.

Un’idea di cittadinanza di ampio respiro, da proiettarsi in una dimensione non solo italiana, non solo europea ma cosmopolita, perchè ognuno di noi è cittadino del mondo, partecipe e responsabile della vita economica, sociale e politica del nostro Paese e del mondo.

Com’è possibile, oggi, retrocedere da questo orizzonte e riperimetrare l’istruzione a esperienza locale, autoreferenziale e autarchica? C’è un progetto culturale regressivo sotteso alle richieste autonomistiche di alcune regioni o è solo una mera questione di soldi, di residui e di bilanci? Come risponderanno Governo e Parlamento alla richiesta di chi, come il Veneto e la Lombardia, vuole autogestire scuole e università come se fossero un servizio locale e non un’istituzione costituzionalmente garantita a tutti i cittadini della Repubblica, perchè tutti i cittadini della Repubblica possano beneficiarne in condizioni di parità?

Certo è che la riforma del Titolo V della Costituzione operata nel 2001 dal centrosinistra, assegnando allo Stato l’indicazione delle sole ‘Norme generali sull’istruzione’ e dei ‘Livelli essenziali delle prestazioni’ e lasciando alle regioni tutta la legislazione concorrente, oltre ad aver già alimentato una serie di variabili fortemente disgregatorie, oggi legittima, di fatto, la proposta di nuovi riparti delle competenze tra Stato e autonomie territoriali in materia di istruzione e formazione professionale, e autorizza addirittura l’ipotesi di un trasferimento alle regioni dell’amministrazione di tutto il sistema dell’istruzione, senza più distinzioni di sorta, anche in ragione di variazioni contributive e fiscali di stampo federalistico.

Un rischio che dobbiamo scongiurare: se sommato alle sperequazioni già determinate dall’autonomia scolastica, cancellerebbe definitivamente la funzione unitaria ed emancipante della scuola pubblica disegnata dalla Costituzione.

Anche per questo il ciclo di convegni che proponiamo è più importante che mai: rilanciare i temi dell’Appello per la scuola pubblica https://sites.google.com/site/appelloperlascuolapubblica (ricordate? Risale a meno di un anno fa e lo abbiamo firmato in migliaia) significa continuare a credere che la scuola non possa essere ridotta a un servizio discrezionalmente erogato dall’ente locale o un’azienda a partecipazione pubblica il cui funzionamento dipende da investimenti privati.

E’ al Governo e al Parlamento, è a tutti i cittadini che ci rivolgiamo per sottolineare il valore politico cruciale della scuola della Repubblica per il destino del nostro Paese: dobbiamo ricominciare ad attuare pratiche educative che stimolino, attraverso la cultura, la crescita intellettuale e interiore dei giovani; dobbiamo rilanciare il valore della conoscenza, della ricerca, dell’analisi critica, del sapere, dell’educazione come libera scoperta di sè e del mondo. Senza vincoli utilitaristici o aziendalistici che, ove imposti fin dai primi ordini di scuola, ove implementati con la spinta a promuovere spirito di autoimprenditorialità fin dai banchi dell’asilo, rispondono solo al grande esperimento capitalistico di formazione di un homo oeconomicus globale, destinato soltanto a distruggere se stesso e il mondo in cui vive.

Appello per la Scuola Pubblica

Il convegno, promosso dall’Associazione Nazionale Per la scuola della Repubblica, si svolgerà nella seconda metà di ottobre in otto città d’Italia: Roma (Liceo Classico “Torquato Tasso”, 16 ottobre), Genova (Dipartimento di Scienze della Formazione, Università di Genova, 26 ottobre), Torino (sala Convegni Hotel Fortino, 15 ottobre), Padova (Sala delle Edicole, Università di Padova, Piazza Capitaniato, 16 ottobre) Bologna (Facoltà di Economia, Università di Bologna, 24 ottobre), Senigallia (Auditorium San Rocco, 18 ottobre), Catanzaro (26 ottobre) e Palermo (Sala Teatro Don Bosco, 19 ottobre) in una fitta serie di incontri, confronti e dibattiti con docenti di scuola e università.

A Roma, il Convegno si svolgerà nell’aula magna del Liceo Classico “Torquato Tasso”, in via Sicilia 168, martedì 16 ottobre p.v., dalle 8.30 alle 14.00
Vi aspettiamo

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