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Conte inaugura anno scolastico a Palermo ricordando Padre Puglisi

di Elisabetta Tonni

A inaugurare l’anno scolastico 2018/2019 in Sicilia, all’Ics Padre Pino Puglisi, è stato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte.

Con una diretta Facebook, durata circa 20 minuti, il capo del Governo, in una giornata piena di impegni fra cui quello di Genova, non ha trascurato la Sicilia e da Palermo si è rivolto a tutti coloro per cui sta per avviarsi un altro ciclo di studi e di lavoro. Conte ha ammesso di non essere mai stato al quartiere Brancaccio, pur avendo visitato Palermo. E’ stato accompagnato dal parlamentare Vito Crimi.

Discorso a braccio

Ha messo da parte gli appunti del discorso preparato dai suoi collaboratori e ha esordito, ribadendo subito che la sua presenza è quella dello Stato che vuole rendere omaggio a una persona speciale. Domani, infatti ricorre l’anniversario della nascita e della morte, esattamente 56 anni dopo, di don Pino Puglisi, ucciso da Cosa Nostra per la sua opera di contrasto alla mafia, nella zona scottante di Ciaculli e Brancaccio, con il solo strumento dell’Evangelizzazione.

Non a caso, il suo discorso è partito richiamando gli esempi di Gesù e del chicco di grano che muore per dare vita alla spiga. “Don Pino Puglisi ha detto Conte – è stato il chicco di grano che ha dato frutti copiosi. Ha avuto una grande intuizione: investire sui giovani“.

Omaggio a don Pino Puglisi

Una persona speciale, che ha saputo parlare, costruire e dare una prospettiva di vita diversa ai bambini: così lo ha definito ancora Conte, passando poi a dedicare parole all’importanza di educare i giovani e su cosa esso possa significare in termini non solo didattici, ma di prospettiva della vita.

Il discorso poi è proseguito fra suoni di campanelle impreviste e qualche aneddoto personale, a la maggior parte delle parole appassionate sono state sull’importanza dello studio, fino a definire: “Lo studio è il miglior riscatto sociale, è il sentimento per una prospettiva sociale, personale ed economica“.

Da lì è passato al messaggio che “La mafia va contrastata, ragazzi! Don Pino Puglisi ha avuto l’intuizione più giusta: investire sui Giovani. Il contrasto più efficace contro la Mafia è affidato alla Scuola. Il contrasto più efficace contro la mafia è affidato a questo edificio, alla scuola. Noi conosciamo la mafia delle stragi, ma la mafia ogni volta cambia forma e sembianze. Oggi è più finanziaria e allora lo Stato avrà sempre difficoltà. Il modo migliore per contrastare la mafia è creare queste realtà“.

Un pensiero a favore degli insegnanti

Poi, un appello a favore degli insegnanti: “Hanno un grande ruolo. Dovete rispettarli; creare un clima di fiducia con gli insegnanti. Gli insegnanti possono sbagliare, ma state tranquilli: accettate quel rimprovero anche se non è giusto”. 

Poi,  davanti all’orchestra organizzata per l’evento, Conte conclude con una citazione: “Ogni studente suona il suo strumento. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l’armonia. La nostra classe non è un reggimento che marcia al passo, è un’orchestra che prova la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all’insieme”. E’ Pennac, “Elogio del somaro”.

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