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Rottamazione: quinta e seconda rata, la scadenza il 1° ottobre

di Consulente Fiscale

Rottamazione (Dl 193/2016 e Dl 148/2017), la quinta rata e la seconda rata, entrambe con scadenza il 30/09/2018 postecipate al 1° ottobre, tutte le informazioni.

Salve, cortesemente volevo sapere se il pagamento della quinta rata e la seconda  rata della rottamazione 2016/2017,  entrambi scadenti il 30 settembre 2019, saranno prorogate. Grazie

L’Agenzia delle Entrate, con un comunicato pubblicato sul sito, informa che le rate in scadenza il 30 settembre 2019, per i contribuenti che hanno aderito alla Definizione agevolata delle cartelle, i pagamenti dovranno essere effettuati entro il primo giorno lavorativo successivo, ovvero lunedì 1° ottobre.

Rottamazione: cosa comprende la scadenza del 1° ottobre 2018?

La scadenza del 1° ottobre riguarda:

  • la seconda rata della Definizione agevolata prevista dal Dl 148/2017 per i debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017;
  • la quinta e ultima rata della Definizione agevolata prevista dal Dl 193/2016.

Per i contribuenti che hanno aderito alla Definizione agevolata, la legge prevede il pagamento del solo importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Cosa succede se non si paga una rata della Rottamazione?

In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento delle rate successive alla prima, si perdono gli effetti della Definizione agevolata e l’Agenzia delle entrate-Riscossione, come previsto dalla legge, dovrà riprendere le procedure di riscossione.

E’ preclusa la possibilità di ottenere nuovi provvedimenti di dilazione salvo che per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione agevolata.

I precedenti pagamenti sono considerati a titolo di acconto sugli importi complessivamente dovuti.

Quindi, anche il solo mancato pagamento di una rata, fa venir meno il beneficio della definizione agevolata (Dl 148/2017 e Dl 193/2016).

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