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Pensione Quota 100, con il calcolo misto e senza penalizzazioni

di Consulente Fiscale

Pensione Quota 100: requisiti, calcolo e penalizzazioni, tutte le ultimissime novità.

1) Sono una dipendente asl. Vorrei sapere con la quota cento se potrei andare in pensione: Ho 64 anni di eta’ e a febbraio ho 41 anni di contributi. Ci sara’ una penalizzazione? A cose normali dovrei andare con il misto ma con la quota 100? Attendo una vostra risposta grazie

2) Sono un dipendente pubblico, compio 66 anni il 26 settembre p.v. e possiedo 40 anni, 4 mesi e 11 giorni di contributi. Secondo voi a quanto ammonterebbe il mio assegno di pensione con quota 100? Grazie

3) Sono giorni che leggo le varie ipotesi di pensionamento per superare la legge Fornero. Sembra di assistere ad una lotta di elastici tirati ora a destra, ora a manca, che vengono poi forzati in un barattolo dal quale traboccano: o li tiri in un senso o nell’altro il barattolino non si dilata! Ho cercato di capirci qualcosa e mi è sembrato di una evidenza lampante che l’unica soluzione per avviare questa riforma, senza penalizzare economicamente chi vi ricorre e senza lasciare scoperti improvvisamente troppi posti di lavoro, sia quella di ipotizzare un passetto in più!: 39 e 63, cioè quota 102, anche per chi accede a quota 42(Con 60 anni di età) E si arriverebbe ad un giusto compromesso tra queste due soluzioni!

Risposta

In quest’articolo, abbiamo inserito tre quesiti dei nostri lettori, illustreremo le ultime novità in materia di Quota 100, requisiti, calcolo e penalizzazioni.

L’ipotesi della Quota 100 con 64 anni di età e 36 anni di contributi è accantonata. Gli esperti hanno stilato uno schema con Quota 100 con i seguenti requisiti:

  • 62 anni di età e 38 anni di contributi versati.

Così impostata, per i lavoratori resta fisso il requisito dei 38 anni. Quindi la pensione si formulerebbe in quote.

Le quote che si prevedono, sono così stabilite: quota 101 con 63 anni; Quota 102 con 64 anni, fino ad arrivare a Quota 107 per chi dovesse compiere 66 anni e ha maturato 41 anni di contributi versati.

Ai vincoli dei 62 anni e dei 38 anni di contributi, si aggiunge il paletto dei contributi figurativi, con un massimo ammesso di 2/3 anni di contribuzione.

Quota 100 senza penalizzazioni?

Quindi stando alle ultime novità, si andrebbe in pensione senza penalizzazioni.

Inizialmente, per arginare l’ingente platea che potrebbe fare domanda di pensionamento, i tecnici avevano ipotizzato di optare nel calcolo contributivo dell’assegno pensionistico dalle annualità dal 1996 in poi.

Questa ipotesi è stata abbandonata, in quanto troppo penalizzante. Nella nota di aggiornamento del Def viene riportato che la Quota 100 sarà calcolata come qualsiasi altro trattamento pensionistico, senza penalizzazioni e senza calcolo misto o calcolo integralmente contributivo.
Quindi come tutte le pensioni, il calcolo sarà:

  • calcolo retributivo dal 31 dicembre 2011, dopo con il calcolo contributivo, per chi possiede oltre 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • calcolo retributivo sino al 31 dicembre 1995, dopo con il calcolo contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  •  integralmente contributivo per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995.

Le ultime novità, prevedono che chi aderisce alla pensione Quota 100 non potrà più lavorare. Nella nota di aggiornamento del Def viene chiarito che questa misura di divieto serve a “garantire al Paese quel ricambio intergenerazionale che potrà avere effetti positivi anche sull’attività dei comparti pubblici e privati”.

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I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio

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