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Pensione di vecchiaia anticipata: quali alternative per i dipendenti pubblici?

di Consulente Fiscale

I dipendenti pubblici che non possono accedere alla pensione di vecchiaia anticipata quali alternative di pensionamento per invalidità hanno?

Sono assistente amministrativa settore scuola volevo solo sapere se i
requisiti con i quali i dipendenti del settore privato, con percentuale di
invalidità superiore all’80%, valgono anche per i dipendenti del settore
pubblico.
La ringrazio anticipatamente, e Le auguro una buona giornata.

 

Purtroppo come spiegato nel precedente articolo pubblicato sulla pensione con 60 anni e 7 mesi di età , i dipendenti pubblici sono esclusi da tale beneficio poichè riservato soltanto ai dipendenti iscritti all’AGO.

I dipendenti pubblici con invalidità, però, possono fruire di altre forme di pensionamento.

Pensione inabilità dipendenti pubblici

Qualora un dipendente pubblico non sia in grado di proseguire l’attività lavorativa per l’aggravamento del proprio stato di salute, può chiedere al proprio ente datore di lavoro di essere sottoposto alla visita medico-collegiale per il riconoscimento dell’inabilità.

Con effetto dal 1° gennaio 1996, l’articolo 2comma 12legge 8 agosto 1995n. 335 prevede il diritto a conseguire un trattamento pensionistico nei casi in cui la cessazione del servizio sia dovuta a infermità non dipendente da causa di servizio e per la quale gli interessati si trovino «nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa».

Le pensioni di inabilità sono destinate esclusivamente ai dipendenti pubbliciiscritti alle forme di previdenza esclusive dell’Assicurazione Generale Obbligatoria.

Come si accede alla pensione di inabilità

Il diritto alla pensione di inabilità così come disciplinata dall’art. 2, comma 12, legge 8 agosto 1995, n. 335 spetta alle seguenti condizioni:

  1. possesso di un’anzianità contributiva di cinque anni di cui almeno tre nel quinquennio precedente la decorrenza del trattamento pensionistico; concorrono alla formazione della suddetta anzianità, eventuali periodi riscattati o ricongiunti presso questo Istituto;
  2. risoluzione del rapporto di lavoro per infermità non dipendente da causa di servizio;
  3. riconoscimento dello stato di assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa conseguente a infermità non dipendente da causa di servizio.
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