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Pensione anticipata o pensione di vecchiaia: quando l’accesso?

di Consulente Fiscale

Quando si può accedere per gli insegnanti alla pensione anticipata e alla pensione di vecchiaia? Vediamo le diverse opzioni disponibili.

Salve sono un insegnante di scuola secondaria di 1° che al 01-09 del corrente anno ha già maturato 42 anni e 20 giorni di contribuzione, compirò 66 anni il 02\01\2019, secondo voi potrei lasciare il lavoro già nel prossimo settembre, se si a quali penalizzazioni potrei andare incontro. Comunico anche che al 31/12/1995 avevo già maturato 18 anni di servizio, potrei usufruire del sistema misto? Grazie della vostra attenzione attendo una risposta.

Purtroppo dubito che possa lasciare il lavoro il prossimo 1 settembre 2019. Le spiego le motivazioni.

Per accedere alla pensione di vecchiaia servono dal 2019 67 anni che lei compirà il 2 gennaio 2020. Sarà in questo caso collocato a riposo d’ufficio il 1 settembre 2020.

Per la pensione anticipata dal 1 gennaio 2019 dovrebbero essere necessari 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi di contributi per le donne. Il 1 settembre 2019 lei maturerà 43 anni di contributi e le mancherebbero 3 mesi per accedere alla pensione anticipata che, per questo motivo,  slitterebbe all’anno successivo.

Se, invece, il governo dovesse attuare l’ipotesi di bloccare l’aumento dell’età pensionabile nel 2019 per la pensione anticipata, i requisiti di accesso resterebbero quelli attuali, ovvero di 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. In questo caso lei maturerebbe i contributi necessari (42 anni e 10 mesi) per la pensione anticipata a luglio 2019 potendo, di conseguenza, lasciare il lavoro al 1 settembre 2019.

In entrambi i casi sia per la pensione di vecchiaia che per quella anticipata non sono previste penalizzazioni.

Altra alternativa potrebbe essere la quota 100 che potrebbe richiedere 62 anni di età e 38 anni di contributi senza penalizzazioni. Anche in questo caso non riuscirebbe ad accedere alla quiescenza al 1 settembre 2019 poichè, entrando in vigore la norma con l’anno nuovo, non potrà presentare con assoluta sicurezza la domanda di cessazione dal servizio a dicembre 2018 (a meno che il MIUR non preveda condizioni di pensionamento che permettano di presentare tale domanda successivamente alla data di scadenza).

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