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Pensione anticipata: non sparirà dopo il 1 gennaio 2019

di Consulente Fiscale

Cosa accadrà dopo il 2019 alla pensione anticipata tradizionale? Non sparirà ma continuerà a restare in vigore fino a quando non ci sarà una nuoca riforma previdenziale.

  1. Scusate,
    non ho capito ma il requisito dei 42 anni e 3 mesi di contributi?
    Non resta?
    Sarebbe una bella fregatura…
    Anche l’altra lo è.
    Ma come? Uno ha 64 anni e lavora 36 anni!
    Io ne ho 61 e ne ho già 40 di contributi.
    Ma che razza di riforma è?
    Grazie
  2. Salve, sono un’insegnante di scuola superiore. Ho compiuto 60 anni di età nel luglio 2018 e, secondo quanto stabilito dalla legge Fornero, maturerò il diritto alla pensione di anzianità con decorrenza 1 settembre 2020. Avendo avuto 18 anni di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995, la mia pensione dovrebbe essere calcolata in buona parte col sistema retributivo.
    La famosa quota 100 di cui si parla adesso ritarderebbe di fatto il mio pensionamento di due anni, dato che compirò 64 anni nel 2022, e – se sono bene informata – ridurrà l’ammontare dell’assegno percepito in quanto il computo verrà fatto interamente basandosi sul sistema contributivo. La mia domanda è: sarà ugualmente possibile usufruire dei diritti ad oggi acquisiti, sia per quanto riguarda la data che l’assegno della mia pensione, o la tanto sbandierata riforma sarà nei fatti un
    peggioramento rispetto alla situazione presente? E se anche andasse in porto la proposta del Ministro Salvini di portare a 62 anni di età il requisito anagrafico per accedere alla quota 100 (nel mio caso quindi senza variazioni quanto alla decorrenza della mia pensione rispetto alla Legge Fornero), dovremmo aspettarci una riduzione dell’assegno per effetto del calcolo su sistema contributivo?
    Rimango in attesa di una vostra cortese risposta.
    Grazie
La pensione anticipata con 42 anni e 3 mesi di contributi per le donne e 43 anni e 3 mesi per gli uomini non sparirà con la quota 100. Dal 1 gennaio 2019, anche se entrerà in vigore la nuova modalità di pensionamento, infatti, la pensione anticipata e la pensione di vecchiaia (con 67 anni di contributi) resteranno invariate.
La quota 100 non manderà in soffitta la legge Fornero poichè non offre una valida alternativa alle pensioni attualmente in vigore: la quota 100 non permette il pensionamento a chi ha soltanto, ad esempio, 20 anni di contributi, ma non permette neanche il pensionamento di lavoratori che hanno iniziato in giovane età e pur avendo meno di 60 anni hanno maturato molti anni di contributi.
Basti pensare, poi, che la quota 100, molto probabilmente, presenterà delle penalizzazioni per scoraggiare i pensionamenti in massa e questo, certamente, non è un modo per mandare in soffitta l’attuale riforma delle pensioni.
Stia pur tranquilla, quindi, potrà giungere alla sua pensione anticipata con 42 anni e 3 mesi di contributi (sempre che nel frattempo non venga varata una forma pensionistica più conveniente anche per lei) senza dover attendere di maturare l’età anagrafica che le permetterebbe di accedere alla quota 100.
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