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Concorso straordinario secondaria: ecco chi e come potrà conseguire l’abilitazione

di redazione

Concorso straordinario secondaria: tutti coloro che partecipano e conseguono 7/10 alla prova scritta potranno abilitarsi. 24.000 di questi inoltre saranno immessi in ruolo.

Il decreto scuola, che dovrà essere convertito in legge dal Parlamento, prevede una procedura straordinaria finalizzata:

• all’immissione in ruolo di 24000 docenti

• al conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento

I docenti con servizio nella scuola paritaria possono concorrere soltanto per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento, mentre i docenti con servizio nella scuola statale concorrono per l’immissione in ruolo (saranno assunti i primi 24000 insegnanti) e per l’abilitazione (coloro i quali non rientrano nel contingente dei 24000 posti).

Requisiti di partecipazione

Possono partecipare al concorso straordinario, ai fini dell’immissione in ruolo e/o del conseguimento dell’abilitazione, i docenti in possesso dei seguenti requisiti:

• titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso
• tre annualità di servizio anche non consecutive svolte tra l’a.s. 2011/12 e l’anno scolastico 2018/19 (2008/09-2019/20 in seguito all’emendamento approvato) su posto comune o di sostegno nelle scuole secondarie statali
• almeno un anno di servizio deve essere stato svolto per la classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre
Il titolo di studio di accesso per gli ITP è il diploma (più naturalmente tutti gli altri requisiti di accesso).
Per accedere al concorso per i posti di sostegno è necessario essere in possesso della relativa specializzazione.

I docenti in possesso dei succitati requisiti ma con servizio nella scuola paritaria possono partecipare alla procedura soltanto per conseguire l’abilitazione all’insegnamento.

Elenco docenti che superano prova scritta

I docenti con tre anni di servizio nella scuola statale, che partecipano al concorso e superano la prova scritta al computer (composta da quesiti a risposta multipla e che si supera conseguendo un punteggio minimo di 7/10) ma non rientrano nei primi 24000 posti, confluiscono in un elenco stilato ai fini del conseguimento dell’abilitazione.

Nel medesimo elenco confluiscono i docenti con servizio nelle scuole paritarie, previo superamento di una prova scritta al computer (anch’essa costituita da quesiti a risposta multipla e che si supera conseguendo il punteggio minimo di 7/10).

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Prova orale e 24 CFU per l’abilitazione

I docenti presenti nel succitato elenco possono conseguire l’abilitazione a conidizione che:

1. abbiano in essere un contratto di docenza a tempo determinato di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche presso scuola statale o paritaria, ferma restando la regolarità della relativa posizione contributiva;
2. conseguano 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, ove non ne siano già in possesso;
3. superino una prova orale.

Un decreto del Miur definirà le modalità di acquisizione dei 24 CFU, nonché le modalità e i contenuti della prova orale di abilitazione e la composizione della relativa commissione.

In definitiva, per conseguire l’abilitazione, i docenti con i previsti requisiti dovranno:

• superare la prova scritta al computer della procedura concorsuale (la prova è diversa, sebbene presenti la medesima struttura, per i docenti con servizio nella scuola statale e per quelli con servizio nella paritaria; si tratta di due prove diverse);
• conseguire (se non li possiedono già) 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche;
• superare una prova orale.

Docenti vincitori di concorso

I docenti con servizio nella scuola statale vincitori del concorso si abilitano all’atto della conferma in ruolo, tuttavia possono conseguire l’abilitazione ancor prima. Tali docenti, infatti, possono abilitarsi affrontando la succitata prova orale e conseguendo i 24 CFU prima dell’assunzione (non è richiesto per questi docenti il contratto a tempo determinato).

Tale misura, naturalmente, interessa coloro i quali non saranno immessi immediatamente in ruolo. Le assunzioni, infatti, non avverranno subito per tutti, ma saranno spalmate nel triennio 2020/21 – 2022/23 e anche oltre, sino all’esaurimento della graduatoria dei ventiquattromila vincitori.

NB: il decreto scuola deve essere convertito in legge dal Parlamento e potrebbe essere soggetto a modifiche.

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