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Concorso straordinario secondaria abilitante, CSPI: punteggio prova scritta troppo elevato

di redazione

Concorso straordinario secondaria, procedura per esami finalizzata all’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune: il CSPI ha espresso il proprio parere sulla bozza di decreto.

Ne abbiamo parlato ieri in Concorso straordinario secondaria per l’abilitazione, ecco parere CSPI: semplificare, tenendo conto solo di servizio e titoli

Prova scritta

Tra le criticità evidenziate dal CSPI, oltre a quella relativa ai docenti che hanno svolto i 3 anni di servizio solo su posto di sostegno senza specializzazione e alle classi di concorso escluse dalla procedura, anche quella riguardante il punteggio richiesto per superare la prova scritta:

– l’acquisizione di un punteggio minimo di sette decimi o equivalenti ai fini del superamento della prova scritta. Soglia che risulta particolarmente elevata considerato che la finalità di questa procedura straordinaria è quella di accertare un livello di preparazione idoneo, acquisito attraverso l’esperienza professionale maturata.

La soglia di sette decimi o equivalente, dunque, è considerata troppo elevata alla luce del fatto che la procedura si pone la finalità di accertare una preparazione idonea, acquisita attraverso l’esperienza professionale maturata sul campo.

Procedura

La procedura, che condurrà all’abilitazione i docenti in possesso dei  requisiti richiesti, prevede quanto segue:

  • una prova computer based, superata la quale con un punteggio non inferiore a 42/60, gli aspiranti confluiranno in elenchi non graduati, distinti per classe di concorso;
  •  i docenti confluiti nell’elenco:

– dovranno avere in essere un contratto di docenza a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche presso una istituzione scolastica o educativa del sistema nazionale di istruzione, ferma restando la regolarità della relativa posizione contributiva;
– dovranno conseguire i 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, ove non ne siano già in possesso. Il conseguimento dei 24 CFU sarà con oneri a carico degli interessati;

– dovranno sostenere una prova orale.

Modalità e contenuti della suddetta prova da sostenere ai fini del conseguimento dell’abilitazione, a partire dal 2020/21, come leggiamo nel decreto scuola DL 126/2019 convertito in legge n. 159/2019, saranno disciplinati da apposito decreto.

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