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Concorso secondaria 2019, paradosso esonero 24 CFU se la seconda prova li prevede. Lettera

Prof. Mauro Fradegradi – Cara redazione di OS, sono insegnante di terza fascia con più di tre anni di servizio (sempre al 30/06). La rabbia e lo sconforto sono i primi sentimenti dopo questa infelice involuzione del nostro ministero che, da Moratti ad oggi, peggiora da inquilino a inquilino, svilendo e massacrando ogni possibile tentativo di migliorare la scuola pubblica italiana.

Anche l’ultima legge di bilancio ha architettato, per quanto riguarda il reclutamento, un sistema indecoroso per noi professori con già tre anni di servizio che si aggrava pure non solo dell’incuria con cui veniamo trattati, noi di terza fascia, sempre disponibili, sempre competenti, sempre pronti a sostituzioni, spostamenti, cambi orari, commissioni – chi addirittura l’onere di coordinatore di classe – ma senza stipendio per due mesi, senza scatti di anzianità, etc… Non solo questa irrispettosa incuria da parte di Governo, Ministero e Ministro, ma anche la beffa di un sistema di reclutamento arrabattato con poca chiarezza.

Cosa vuol dire esonerarci dai 24 crediti in discipline antropo-psico-pedagogiche se poi siamo obbligati a fare la seconda prova scritta, proprio su quegli argomenti? È la legge di bilancio che è stata scritta male? È una svista del legislatore? Andrebbe corretto qualcosa oppure nessuno si prende la briga – o forse il coraggio? – di spiegare nel dettaglio i vari dubbi e le varie falle della legge? E nel caso fosse tutto giusto come è stato redatto, è possibile ipotizzare che siamo governati e gestiti da incompetenti che agiscono su paradossi?

A questo punto, per non saper né leggere né scrivere, chiedo gentilmente alla vostra redazione se può contattare sindacati e ministero, anche indirettamente attraverso la pubblicazione di questa mia lettera, e chiedere:

1) è giusto essere esonerati dai 24 crediti di cui sopra per poi dover sostenere una prova concorsuale ad essi dedicata?

2) nel caso fosse paradossalmente considerata una mossa logica e giusta, come può prepararsi un candidato a questa seconda prova se manca dei famosi 24 crediti?

La risposta è più che gradita e non può prevedere la partecipazione a corsi a pagamento: siamo stufi dei puntifici. Piuttosto, sarebbe meglio e più logico ed intelligente, che il ministero dirami una bibliografia a cui fare riferimento.

Si potranno avere queste due risposte prima dell’uscita del bando?

Grazie per l’attenzione

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