item-thumbnail

Concorso infanzia e primaria per 12.000 posti, come scegliere la regione migliore

di redazione

Libero Tassella – Il bando dei concorsi riservati per infanzia e primaria che si svolgeranno nel 2019 non potranno ovviamente modificare quanto previsto dalla legge appena approvata.

Tali concorsi, che si faranno in tutte le regioni, sono come sapete finalizzati all’inserimento in una graduatoria regionale di merito che sarà ad esaurimento.

Quindi non ci saranno ulteriori concorsi riservati, la procedura non selettiva per DM e SFP con due anni di servizio specifico nello Stato è una tantum.

Ciò premesso, allorquando uscirà il bando, entro 60 giorni dalla pubblicazione in GU della legge, ma potrebbe anche slittare per permettere di considerare anche il servizio 2018/19, si porrà il problema di dove partecipare.

Conviene ovviamente partecipare in quelle regioni le cui province presentano un alto numero di GM 2016 o GAE esaurite o in via di esaurimento. Solo così l’inserimento in graduatoria regionale, una volta superato il concorso speciale, potrà dare la possibilità di un immissione in ruolo già con decorrenza 1.9.2019.

Sappiamo che sono in palio tra infanzia e primaria 12.000 posti e quindi conviene fare il concorso dove i posti ci sono.

Fare il concorso dove i posti non ci sono, dove si assume poco, dove ci sono interminabili graduatorie, significa solo mettersi in una lista di attesa.

Ovviamente chi fa un concorso in un’altra regione corre poi dei rischi per il trasferimento e mi spiego. Sembra essere intenzione del Ministro di scongiurare il fenomeno del prendi il posto al Nord, gridare alla deportazione, vestire i panni dell’esiliato e fuggire al Sud l’anno dopo semmai sull’organico di fatto di sostegno senza neppure possedere il titolo.

Pertanto io credo che si stia pensando per scongiurare questo fenomeno ad applicare la legge 124 , una legge mai applicata e sempre derogata con i contratti, e cioè il neo immesso in ruolo sarà bloccato per tre anni nella provincia in cui ha maturato l’immissione in ruolo senza la possibilità di poter fare nei tre anni successivi né il trasferimento né l’assegnazione provvisoria interprovinciale. Quindi un bel dilemma sarà quello di scegliere la regione dove fare il concorso riservato allorché uscirà il bando.

Condividi:

Argomenti: