Concorso Dirigenti, c’è la soluzione solo per il concorso del 2004: insorge il comitato

di redazione

I senatori Lai, Astorre, Angioni e Cucca intervengono nella vicenda interminabile del Concorso a Dirigente Scolastico, in particolare sui corsi intensivi istituiti dalla la legge 13 luglio 2015 n. 107 e sul successivo decreto ministeriale n. 499 del 2015.

I senatori Lai, Astorre, Angioni e Cucca intervengono nella vicenda interminabile del Concorso a Dirigente Scolastico, in particolare sui corsi intensivi istituiti dalla la legge 13 luglio 2015 n. 107 e sul successivo decreto ministeriale n. 499 del 2015. Tale decreto fissa le modalità di svolgimento del corso intensivo di formazione per l'inserimento nei ruoli dirigenziali dei candidati che hanno contenziosi ancora pendenti del concorso Ds 2004/2006, ed esclude clamorosamente dalla procedura concorsuale tutti i candidati con un contenzioso ancora pendente avverso il concorso bandito nel 2011.

A seguito della disparità di trattamento determinata dai citati interventi normativi si era già costituito il Comitato Nazionale Concorso Ds 2011: diversi davanti alla legge. “Non si comprende”, afferma il portavoce del Comitato, , “in che cosa differisce la pendenza del 2004 e quella del 2006 da quella del 2011 e non si spiega il silenzio dei Sindacati di fronte ai diritti calpestati di quest’ultimi”.

Nei giorni scorsi, i Senatori sopracitati hanno portato all’attenzione del Ministro dell’istruzione la “evidente disparità di trattamento nei confronti di soggetti che si trovano nelle medesime condizioni e cioè candidati che hanno contenziosi ancora pendenti per concorsi effettuati in anni differenti e il pregiudizio a danno di chi ha presentato ricorso per il concorso del 2011”. Questo fatto “ha generato e sta generando ulteriori ricorsi, questa volta avverso i citati provvedimenti normativi” e “ulteriori disparità di trattamento in base alle decisioni assunte dalle diverse Regioni sulla base dell'interpretazione che viene data alle disposizioni normative, anche in ordine alle modalità di svolgimento delle procedure concorsuali di sanatoria”.

E’ quanto si legge dal Resoconto stenografico della seduta del Senato n. 672 del 01/08/2016 in cui si chiede di sapere: “se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione creatasi con l'attuazione della legge n. 107 del 2015 e con il successivo decreto ministeriale n. 499 del 2015 e se non ritenga urgente un autorevole intervento che possa chiarire la situazione e soprattutto impedire che si creino situazioni di disparità di trattamento sia nei confronti di chi ha in corso contenziosi per concorsi svolti in anni differenti, sia riguardo all'interpretazione ed alle modalità di svolgimento delle procedure di sanatoria nelle diverse Regioni”.

Il Comitato solleva una fondata eccezione di incostituzionalità dell’articolo 1, comma 88, lettera b, della Legge 107 del 2015, per violazione dell’articolo 3 della Costituzione discriminando tra cittadini aventi posizioni oggettivamente analoghe a quelle degli ammessi al corso. L’articolo in parola afferma l’uguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge senza distinzione alcuna e non si arresta al riconoscimento dell’uguaglianza formale: va oltre, assegnando allo Stato il compito di rimuovere quelle barriere di ordine naturale, sociale ed economico che non consentirebbero a ciascuno di realizzare pienamente la propria personalità. 'Questo non significa tendere verso un malinteso egualitarismo, ossia mera uguaglianza dei punti d’arrivo in una società di eguali, ma agire concretamente per porre tutti nelle stesse condizioni di partenza, dotando ognuno di pari opportunità per sviluppare e realizzare pienamente e liberamente la propria personalità' continua il portavoce.

Il Comitato lamenta, oltretutto, che non è stata data alcuna informazione dettagliata circa la pendenza effettiva dei ricorsi dei soggetti ammessi ai corsi di formazione, sottolineando che l’ordinamento italiano, accanto al diritto alla privacy pone l’obbligo della trasparenza, in quanto garanzia di legalità. Il Comitato, che ha chiesto un incontro con il Ministro, plaude all’iniziativa dei Senatori e auspica un intervento tempestivo del Governo che ristabilisca quella uguaglianza formale e sostanziale che è uno dei valori fondanti della Repubblica italiana.

Il Comitato Nazionale Concorso Ds 2011: diversi davanti alla legge!

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