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Concorso dirigente, vicaria non idonea all’orale su attività svolte quotidianamente! Lettera

Inviato da Prof.ssa Boccaccini Patrizia – Nel complimentarmi per il vostro lavoro attento e puntuale , approfitto della vostra ospitalità per raccontare brevemente la mia esperienza come Vicaria NON vincitrice dei concorsi 2011 e 2017.

La mia testimonianza non vuole togliere meriti ai molti colleghi che si sono guadagnati ” la vittoria” pur in una corsa tristemente funestata di regole non rispettate .

Nel precedente concorso 2011 alla prova preselettiva ho realizzato un 79/ 100. E la mia corsa si è fermata li (non ho pensato di ricorrere : le regole erano scritte: almeno 80).  E questo nonostante fossi Vicaria e il mio impegno fosse in quel periodo destinato ad organizzare un istituto comprensivo di nuova costituzione con ben 8 sedi SENZA DIRIGENTE ma con una reggenza da parte di DS obbligato a dividersi tra noi e un Liceo , entrambi gli istituti con più di mille studenti.  Ma niente ci ha fermato: e cosi l impegno è stato profuso a creare senso di appartenenza in un neonato collegio con tutti i problemi che ben si possono immaginare.

E poi il concorso del 2017 : passata la preselettiva, passato lo scritto . NON idonea all’orale. E io sempre Vicaria nello stesso istituto che finalmente ha avuto una DS ma senza DSGA e che deve occuparsi con una reggenza, di ben due istituti per un totale di 21 sedi. ( !!!!!!).

Brevemente il mio orale ” fallimentare ” riguardava l’organizzazione dell’orario docenti di un istituto comprensivo : organizzazione di cui mi occupo personalmente da più anni; la domanda di informatica l’invio di una lettera per mail e per conoscenza allo staff ( pratica che eseguo in media 3/4 volte al giorno!!!!) considerata dalla commissione: insufficiente.
E quindi che dire: il ” sistema ” come Vicaria mi ha per anni promossa; mentre ben diversa sorte hanno visto i concorsi.

La mia esperienza sono sicura è comune a quella di molti altri colleghi che per anni si sono adoperati per far funzionare la propria scuola ma che concorsi come quelli organizzati non sono stati in grado di promuovere .
Allora forse è bene fermarsi tutti e cercare di capire : ma a che gioco stiamo giocando?

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