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Mancano 2mila dirigenti, Aprea (Forza Italia): chi pagherà i costi educativi del rinvio della procedura concorsuale?

di redazione

“Lo slittamento delle prove preselettive del concorso per dirigenti scolastici è l’ennesima conferma della colpevole inadeguatezza della burocrazia ministeriale rispetto all’emergenza educativa della scuola italiana.

Il MIUR piange ‘lacrime di coccodrillo’ quando esprime sdegno e preoccupazione per i gravi fatti di bullismo e non solo che stanno riguardando la scuola italiana se poi rinvia, senza la dovuta trasparenza delle motivazioni, la selezione dei dirigenti scolastici”. Lo afferma la deputata di Forza Italia Valentina Aprea.

“Tutto ciò comporterà che per il prossimo anno scolastico e forse anche per quello successivo numerose scuole non avranno il dirigente titolare e a tempo pieno. Solo per fare un esempio, in Lombardia saranno più di trecento gli istituti privi della guida pedagogica e amministrativa. Il MIUR, insomma, delegittima una volta di più il ruolo dei dirigenti e quasi ne afferma l’ininfluenza in un momento storico di inquietudine e scarsa autorevolezza delle figure demandate ad impartire l’istruzione dei nostri giovani e ad attuare una riforma molto contestata, nonché sperimentazioni importanti come quella della scuola secondaria a quattro anni lasciate a se stesse. Nel merito delle procedure poi denunciamo la totale inaffidabilità amministrativa degli uffici che programmano i modi e i tempi della selezione dei dirigenti scolastici, a fronte delle rilevazioni dei numerosi posti vacanti e soprattutto delle avvenute autorizzazioni del Mef e del governo tutto a procedere nella selezione. Chi pagherà i costi educativi, amministrativi e sociali di questo rinvio? Siamo dunque – conclude la Aprea – all’ennesima conferma che il più grave problema della scuola italiana è proprio il centralismo amministrativo inefficiente perché tuttora autoreferenziale”.

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