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Concorso a cattedra 2016, in 60.000 attendono ancora il ruolo: cosa farà la politica?

di redazione

Il Coordinamento Nazionale Vincitori Concorso Scuola 2016 (CoNaVinCoS), esprime il proprio disappunto per l’autorizzazione di sole 3.530 cattedre (poco più della metà rispetto alle circa 6000 – 18.000 in tre anni – dichiarate a gennaio) che saranno trasformate da organico di fatto in organico di diritto.

Il paventato (e ulteriore) drastico taglio delle assunzioni per il prossimo anno scolastico (derivante anche dai fondi di circa 50 milioni di Euro che il MEF ha erogato al MIUR per le scuole paritarie, invece di investirlo nel reclutamento della classe docente nella Scuola Statale) – scrive il Coordinamento – è oltremodo lesivo delle legittime possibilità di immissione in ruolo dei vincitori di concorso, già compromesse dalle procedure ordinarie di mobilità interregionale e, a maggior ragione, dalle mobilità straordinarie disposte per calmierare la situazione delle assunzioni fuori Regione da fase B e C delle assunzioni effettuate dalla “buona scuola” e conseguenti ricorsi giudiziali sfavorevoli che ha visto soccombente il MIUR.

Occorre – prosegue il Coordinamento – contrastare il disegno riformista che ha prodotto gli effetti devastanti nella Scuola pubblica per l’incapacità di elaborare un chiaro e credibile programma, anche temporale, per assicurare la legittima assunzione dei tanti – anzi troppi – residuati delle graduatorie di merito del concorso 2016, nonché degli idonei (si tratta, infatti, di circa 60.000 docenti).

A tale situazione, sottolinea il Coordinamento, dovrà aggiungersi il graduale esaurimento delle future GMRA (che inizieranno a formarsi con la fase transitoria relativa al concorso riservato agli abilitati).

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