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Concorsi scuola, più di 80.000 posti vacanti nel 2020/21. Turi (UIL): Ministra fa la debole con i forti e la forte con i deboli

di redazione

Concorsi scuola: alla vigilia dell’indizione dei bandi, i sindacati si mobilitano e annunciano una prima forma di protesta con lo sciopero del 17 marzo. 

Secondo i dati forniti da FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e GILDA che ieri hanno illustrato in conferenza stampa le motivazioni articolate della rottura con il Ministero, saranno più di 80.000 i posti vacanti in organico di diritto – per docenti e ATA – nell’anno scolastico 2020/21.

A questi numeri vanno aggiunti quelli dell’organico di fatto (supplenze al 30 giugno) che quest’anno, soprattutto per il sostegno, hanno toccato cifre record.

Nè potrà modificare la situazione il fatto che circa 1.000 cattedre dell’organico di fatto su sostegno saranno trasformate al 31 agosto, secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2020.

La situazione rimane cronica, e i concorsi – i cui bandi sono attesi nelle prossime settimane – non potranno che fornire una risposta parziale ai problemi.

Il segretario generale della UIL Scuola Pino Turi “Noi non siamo degli abusivi pretendiamo di svolgere il nostro ruolo, la ministra fa la debole con i forti, come il ministro dell’Economia, e la forte con i deboli che sono i lavoratori

Video intervista di Elisabetta Tonni al segretario generale Pino Turi (UIL): parliamo di persone che insegnano da 5  – 6 anni, DSGA facenti funzione da 10 anni. Queste persone vanno rispettate. Il Ministero non ha una strategia, non può essere fatta a costo zero, bisogna trovare le risorse per investire. Non è solo una vertenza sindacale, è una battaglia culturale e politica.

Non è possibile accettare che ci sia una sorta di lotteria per accedere alla stabilizzazione.

 

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