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Concorsi, Pittoni: dove graduatorie piene docenti potranno spostarsi o scegliere altre professioni

di redazione

Siamo in attesa dei concorsi per la scuola secondaria, in stand by per la revisione delle modalità.  A questi si aggiungono i concorsi per infanzia e primaria previsti dal Decreto Dignità entrato in vigore il 12 agosto 2018.

Concorsi per la scuola secondaria

Sono attesi i concorsi

  • per docenti con 3 anni di servizio 
  • per laureati con piano di studi idoneo per l’insegnamento e 24 CFU in discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche

Concorsi per infanzia e primaria

Previsti dal Decreto Dignità pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’11 agosto,  si tratta di

  • concorso straordinario per diplomati magistrale e laureati SFP che possano vantare due annualità di servizio specifiche negli ultimi otto nella scuola statale
  • concorso ordinario per abilitati

In quali regioni verranno banditi i concorsi

E’ l’argomento principale dell’estate, sul quale è già intervenuto il Ministro Bussetti.  Negli ultimi giorni era stata diffusa la notizia di concorsi solo nelle regioni del nord e per alcune classi di concorsi.

Il Sen. Pittoni (Lega), presidente della Commissione Istruzione  al Senato ha voluto fornire alcune importanti precisazioni in merito. Ecco cosa ha scritto sul suo profilo Facebook

Il concorso straordinario per scuola primaria e infanzia si farà e riguarderà TUTTE le regioni. Come pure i prossimi concorsi ordinari. Va rispettato il diritto di tutti all’inserimento in graduatoria. È vero che ci sono realtà con graduatorie infinite e poco cambierebbe l’eventuale potenziamento infanzia o il tempo pieno al Sud (per ottenere i quali comunque lavoreremo). Nel caso sta al singolo valutare se non convenga spostarsi o guardare ad altri sbocchi professionali. Dove le graduatorie sono stracolme, nessuno mi convincerà a prendere in giro i precari raccontando che saranno comunque tutti assunti…

Dunque, l’intenzione è quella di bandire i concorsi in tutte le regioni. Però non si può far finta che in alcune ciò sarà privo di effetti.

Effetti che – afferma il Senatore – non cambierebbero neanche con l’introduzione del potenziamento nella scuola di infanzia (provvedimento su cui aveva puntato il PD senza riuscire a portare a casa a pieno il risultato),  o l’estensione del tempo pieno al Sud.

Pittoni: non illudiamo insegnanti

Il messaggio è molto forte, soprattutto per il consiglio ad “altri sbocchi professionali”

Il Sen. Pittoni, sempre partecipe al dialogo con gli insegnanti, ha voluto anche rispondere ai numerosi commenti al suo messaggio. In particolare ha precisato

C’è chi, in caso di graduatorie stracolme, trova offensivo suggerirgli di “valutare se non convenga spostarsi o guardare ad altri sbocchi professionali”. Per me offensivo è prenderlo in giro illudendolo che lo si assumerà comunque..

Alcuni commenti provengono dai laureati in Scienze della formazione primaria “Sarebbe bello sapere quali dovrebbero essere gli sbocchi lavorativi per gli studenti di Scienze della Formazione Primaria. Una facoltà creata ad hoc per sostituire l’Istituto Magistrale e che, quindi, prevede un’unica professione: insegnante di Scuola dell’Infanzia e Primaria.”

Una facoltà per la quale, ancora per l’a.a. 2018/19 sono stati banditi 6.789 posti.

Dunque, nessuna illusione. Smaltire le graduatorie esistenti e quelle che si verranno a formare dai nuovi concorsi potrebbe non essere semplice. Un calcolo che effettivamente è già stato fatto, anche se in maniera ufficiosa e non dallo staff ministeriale, sia per la secondaria che per la primaria.

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