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Classe pollaio Todi, USR Umbria: a settembre le prime classi saranno sette e non sei. Ecco come

di redazione

Lettera del dirigente dell’USR Umbria – Gentile Redazione, in qualità di Dirigente dell’USR per l’Umbria, ritengo opportuno intervenire sul caso della classe da 39 alunni del Liceo di Todi fornendo qualche chiarimento. Spero definitivo. Soprattutto alla luce di alcune lettere pubbliche diffuse dal presidente del Consiglio di Istituto. Da ultima quella in cui, lo scorso 14 agosto, si rivolge direttamente al Ministro dell’Istruzione Bussetti che ha giustamente chiarito, dopo il clamore mediatico, come il caso di Todi fosse stato risolto. Perché è così: la classe in più richiesta dall’Istituto sarà attivata, evitando la costituzione di una prima da 39 alunni.

Faccio una piccola premessa: l’Ufficio che mi onoro di rappresentare opera nel pieno rispetto della normativa vigente e nel preminente ed esclusivo interesse di tutti i ragazzi della Regione Umbria. Ciò nell’ottica di garantire loro la più ampia offerta formativa e il miglior servizio possibile, utilizzando nel modo più efficace ed efficiente le risorse disponibili, finanziarie e di organico.

Il rispetto della normativa costituisce “garanzia” per tutti i cittadini, consentendo di trattare le varie situazioni in modo equo ed imparziale e di distribuire le risorse sulla base di criteri definiti e trasparenti. Ogni scuola manifesta, soprattutto in questa parte dell’anno, in vista della ripresa, esigenze specifiche. A noi spetta dare una risposta che non crei squilibri e metta sempre al centro i ragazzi, tutelando gli interessi di tutti, in ogni parte della nostra Regione.

Per tali ragioni, nel caso di situazioni critiche e che richiedono un’attenzione particolare, si cerca sempre di trovare una soluzione idonea a garantire il diritto allo studio nelle migliori condizioni, senza pregiudicare la posizione di alcuno e tenendo conto delle caratteristiche dei territori e delle esigenze delle differenti realtà di riferimento.

Il caso del Liceo di Todi ne è una conferma.

Vediamo perché. Sulla base della normativa attualmente vigente, al Liceo “Jacopone da Todi” non spetta, né in organico di diritto né di fatto, la “settima” classe 1a richiesta.

Tuttavia, sempre compatibilmente con la normativa vigente e con le risorse disponibili, l’Ufficio che dirigo si è comunque adoperato, nelle scorse settimane, per trovare una soluzione idonea, così come avvenuto in altre analoghe situazioni a livello regionale. Questo per consentire ai ragazzi di svolgere tranquillamente il percorso scolastico prescelto, in classi numericamente gestibili.

Quello che contava era garantire ai ragazzi un’ulteriore classe ed è quello che è stato fatto, grazie alla sinergia tra l’Ufficio Scolastico e la Scuola. Sinergia messa in campo ben prima del “clamore” mediatico sollevato, proprio nella consapevolezza che la situazione necessitasse di particolare attenzione. A settembre, di fatto, le classi prime saranno sette e non sei.

Quindi ci sarà la classe in più richiesta. E ai ragazzi verrà garantito il percorso quinquennale senza alcuna difficoltà o differenza rispetto ai percorsi attivati in organico.

Questo, appunto, attraverso la “tecnica” di mettere in comune le risorse di organico tra Ufficio Scolastico e Scuola per attivare la nuova classe. L’unione di forze e di risorse tra Ufficio Scolastico e Scuola è fondamentale per garantire il servizio sul territorio. In sua mancanza non si otterrebbero gli stessi risultati. Si tratta, infatti, di una soluzione, prevista dalla normativa vigente, utilizzata anche in altre diverse realtà scolastiche regionali, la quale ha consentito l’attivazione di classi in situazioni in cui, diversamente, non sarebbe stato possibile. Anche le famiglie devono esserne consapevoli.

Abbiamo agito nell’interesse esclusivo degli studenti ai quali auguro, così come ha fatto il Ministro, un buon inizio e buono studio.

Antonella Iunti

Direttore Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria

Classe 39 alunni Todi, Presidente Consiglio Istituto: nessuno sdoppiamento, altro che problema risolto

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