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Chiediamo il ruolo nei luoghi e nei tempi stabiliti dal bando del concorso. Lettera

di redazione

Inviato da Fiorella Capuano – Gentile Ministro Bussetti,

le scrivo in qualità di insegnante vincitrice nella Regione Lazio –  Concorso Docenti 2016 classe di concorso A037 ( Scienze e tecnologie delle costruzioni, tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica).

Da pochi giorni, dopo grande attesa, sono stati pubblicati i posti disponibili per le immissioni in ruolo: 0 posti per le assunzioni per la mia classe di concorso. Premetto che la graduatoria della quale faccio parte risulta composta da soli 22 vincitori e 2 idonei. Il concorso si è concluso nel 2016, pertanto questo è stato il secondo anno di convocazioni (l’anno scorso sono stati immessi 6 da gm e 3 da g.a.e.).

Difficile comprendere che, se le cose rimangono così, noi insegnanti abilitati e vincitori di concorso (i così detti “super professori” come ci ha definiti qualcuno) avremo il ruolo tra molti più dei 3 anni sanciti dal bando del concorso 2016.

In realtà, caro Ministro, la notizia delle 0 immissioni possibili per questo anno scolastico è stata una sorpresa per me e gli altri miei colleghi; da qualche settimana, infatti, ognuno di noi si è cimentato nello studio dei posti disponibili e delle normative di ripartizione di tali posti tra mobilità ed immissioni.Nello specifico, secondo l’allegato 1 al CCNL mobilità 2017, il 60% dei posti in organico di diritto, vacanti e disponibili, all’inizio delle operazioni di mobilità (al netto dei soprannumerari) avrebbero dovuto essere assegnati a gm16 e g.a.e.; quest’anno, per la A037 nel Lazio ci sono stati 6 posti assegnati a mobilità interprovinciale che, secondo il citato ccnl,  avrebbero dovuto corrispondere al 30% dei posti disponibili. Non sarò laureata in matematica, ma sembrerebbe che ci sia stato un errore o nell’attribuzione di 0 posti alle immissioni, o di 6 posti alla mobilità.

Mi rendo conto che ognuno cerchi di tirare acqua al proprio mulino, e che ci sono molti insegnanti fuori sede che vorrebbero il rientro a casa, ma è anche giusto che chi ha tanto studiato per vincere un concorso (difficilissimo per giunta) sulla base di posti disponibili calcolati, ottenga il ruolo nei tempi stabiliti dal bando.

Io lavoro a 150 km di distanza da casa, ed ogni mattina, per andare dai miei studenti mi alzo alle 4; si, sarebbe stato più facile trasferirmi altrove, caso mai al Nord, ma ho 35 anni, un bambino ed un marito. Per lo stesso motivo ho scelto di tentare il concorso 2016 nella mia regione, anche se i posti disponibili erano pochi rispetto al Nord. Ma è stata una scelta. Mi sono detta: sarà difficilissimo superare questa selezione, ma se studierò ancora di più ce la farò. Perché in fondo, alla fine, il merito vale. E invece no. Il merito in questa nazione non vale nulla. Nei decenni precedenti sono stati immessi in ruolo tantissimi insegnanti che non hanno superato la minima selezione; quegli stessi insegnanti che ora stanno saturando tutti i posti disponibili per le immissioni. Caso mai insegnanti che, con 3 anni di servizio hanno potuto svolgere il P.A.S. e poi sono stati immessi in ruolo. Io ho superato la selezione per l’accesso al T.F.A. ed ho superato il concorso 2016. Penso di meritare il ruolo, come tantissimi altri colleghi ultra preparati e selezionati che hanno avuto fiducia nelle promesse del bando, ed hanno investito tanto tempo e fatica per superare il concorso 2016. E’ giusto tutelare i diritti di chi è già di ruolo, ma è anche giusto tutelare i diritti di chi ha vinto un concorso su posti stabiliti dal bando. Anche noi abbiamo dei diritti.

Le chiedo cortesemente di porre la sua attenzione sui vincitori di concorso 2016, e di trovare una soluzione per darci quanto ci è stato promesso: il ruolo nei luoghi e nei tempi stabiliti dal bando. Le chiedo di  rassicurarci sul fatto che ogni possibile immissione in ruolo dalle graduatorie del nuovo concorso 2018 per abilitati sarà successiva allo scorrimento completo della gm2016. Le chiedo di verificare che le percentuali dei posti assegnati alla mobilità sia corretta e soprattutto, sia rispettosa anche dei diritti dei vincitori di concorso.

Sono sicura che avrà a cuore la nostra situazione, perché, da insegnante, saprà quanto sia importante oggi dotare le scuole di docenti preparati.

Gentilissimo Ministro, Lei che si è fatto garante di giustizia e merito, ci aiuti.

Grazie anticipatamente.

Fiorella Capuano

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