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Checcucci (Fratelli d’Italia): sindacati e politica risolvano il problema dei diplomati magistrali

di redazione

Dal 28 aprile le maestre diplomate sono in presidio permanente al MIUR e in sciopero della fame a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che ha negato loro l’inserimento nelle GAE (graduatorie ad esaurimento).

Migliaia di maestre che avendo conseguito il diploma magistrale, titolo abilitante, si trovano tagliate fuori da tutto perché la legge del 2002 prevede la laurea.
Siamo di fronte ad un licenziamento di massa che non ha precedenti nella storia della scuola.
Intanto fra un mese l’anno scolastico terminerà e il momento del licenziamento è sempre più vicino, se non si troverà una soluzione sul futuro lavorativo dei docenti.
Come mai le parti sindacali – chiede il consigliere Emanuela Checcucci- tacciono per la situazione dei 55000 docenti di cui 130 della provincia di Pistoia?
Perché non promuovono azioni volte alla tutela del futuro delle maestre diplomate?
Il sindacato-conclude Checcucci-è colui che per primo dovrebbe difendere i diritti dei lavoratori e in questa situazione il “diritto acquisito ” è stato azzerato da uno Stato, lo stesso che le aveva assunte.
Auspico che a breve i sindacati confederali, in sinergia con la politica, affrontino l’emergenza con i dovuti provvedimenti e che a settembre le maestre possano riprendere servizio nelle proprie sedi.
Emanuela Checcucci Consigliere Comunale Fratelli d’Italia di Pistoia

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