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Carù (Bocconi): Curiosità, duttilità e capacità di fare squadra. Ecco le chiavi per il nuovo mondo del lavoro

di Elisabetta Tonni

Il primo a dirlo fu Steve Jobs, il co-fondatore del gigante Apple. Il suo motto “stay hungry, stay foolish” (restate affamati, restate folli) è diventato una pietra miliare nello sprone per i giovani e soprattutto per quelli che si affacciano al mondo del lavoro. 

Un pensiero simile lo ha espresso Antonella Carù, direttore della Scuola graduate della Bocconi, sul Corriere.it che titola: “Siate trasversali, dubbiosi e curiosi”.

Starebbe proprio in questo principio la chiave per fare la differenza in un contesto professionale del futuro disegnato da molti.

Dato per scontato che matematica, informatica, ingegneria e nuove tecnologie siano la nuova frontiera, tanto quanto la cura alla persona e la salvaguardia dell’ambiente, che cosa si può davvero mettere in atto per entrare in maniera attiva nella produzione di valore?

La risposta di Antonella Carù non lascia dubbi: «A fronte di un mondo complesso e complicato, ma anche ricco di opportunità, è importante avere capacità di mixare una buona preparazione con una forte dose di apertura mentale e con la capacità di adattarsi al contesto che cambia, di fare squadra e di mettersi in gioco».

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