item-thumbnail

Caos graduatorie terza fascia ATA. Lettera

di redazione

Inviato da Emilio Cavallaro – Siamo al 28 luglio e ancora mancano molte province per la pubblicazione delle graduatorie provvisorie ata terza fascia!

Inizia a venirci il dubbio che dopo un anno non si hanno le graduatorie pronte per un corretto avvio dell’anno scolastico, girano voci che per il numero elevato di domande i servizi informatici sono in tilt invece io sono convinto che dietro c’è solo tanto menefreghismo da parte degli organi competenti.

Quando si parla di personale ata va tutto in secondo piano, i sindacati tacciono invece di fare pressione al ministro per una immediata pubblicazione delle graduatorie ata tutto resta in silenzio e due milioni di persone allo sbando, l’errore è stato fatto il momento in cui si è permesso durante l’aggiornamento di settembre far inserire nuove persone perché già si vociferava questo boom di domande, le graduatorie andavano chiuse per un po’ di anni permettendo solo di aggiornare i punteggi e di cambiare provincia. Poi mi chiedo se nel 2014 furono un milione e quattrocentomila domande che sono state pronte in sei mesi adesso per seicentomila domande in più dopo un anno ancora si trovano scuse?

In verità molte scuole hanno le graduatorie pronte già da un po di tempo e non hanno il permesso di pubblicarle, con settembre alle porte!!! Ma ci rendiamo conto? Anche per le province che hanno pubblicato istanze online non funziona, e per vedere la propria posizione bisogna andare nel sito di ogni singola scuola, questa situazione è proprio vergognosa! Faccio un appello a tutti i sindacati di fare pressione e di chiedere un incontro urgente col ministro della pubblica istruzione di far pubblicare al più presto a tutte le province le graduatorie provvisorie senza trovare scuse inesistenti altrimenti ci ritroveremo in molte provincie con le definitive a dicembre!!!!

Questa situazione è veramente vergognosa e questo boom di domande è la dimostrazione di un Italia che soffre ed è in crisi più che mai! Anche nel caso dei docenti vediamo professionisti di 60 anni (architetti ingegneri ecc) che a causa della crisi si sono buttati nell’insegnamento allontanandosi dalle proprie famiglie e con stipendi da fame!!

Ecco questo è un chiaro sintomo dell’Italia che soffre, faccio un appello a questo nuovo governo di intervenire al più presto!! E visto che ormai avete fatto inserire tutte queste persone in graduatoria cercate almeno di non prenderci in giro e di fare in modo che le graduatorie siano pronte per l’inizio dell’anno scolastico.

 

Condividi: