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Bussetti: “tempo pieno e nuovi insegnanti di sostegno al sud”. E sui fondi….

di redazione

Non sono proprio le scuse richieste, ma si avvicinano molto.

Il ministro Bussetti cerca di farsi perdonare l’uscita maldestra o male interpretata (come lui sostiene) anche con un’intervista al Corriere della Sera.

Il fatto è noto: aver sostenuto che nelle scuole del Sud non servono più fondi, ma occorre maggiore impegno. A Valentina Santarpia, autrice dell’intervista al Corriere, Bussetti si giustifica così: “Mi stava addosso quella giornalista, insisteva, mi ha messo il microfono in bocca. Risentendola ho capito che sì, è vero, il tono era infastidito, ma più per la situazione che per quello che mi chiedeva“.

E l’intervista a Santarpia è un elogio senza fine alle scuole del Sud che definisce da “Champions League“, ma non senza aver prima ricordato quanto Sud c’è nel suo staff da Ministro, che mangia in una pizzeria napoletana e che qualche anno fa è stato “insignito del premio di calabresità italiana”.

E ancora: ricorda di essere andato “a Palermo per portare un istituto di secondo grado nel quartiere Zen” e di aver portato “a Napoli la Scuola Superiore del Mezzogiorno, la prima del centrosud”, ordunque si domanda retoricamente se i cinquanta milioni di euro investiti in quest’ultima iniziativa possano essere un disprezzo.

Bussetti non cade nei tentativi di tenere il focus dell’intervista sullo scontro politico e rilancia quanto fatto per il Mezzogiorno. “Ho lavorato per aumentare il tempo pieno al Sud e messo in campo le risorse per avere 40.000 insegnanti di sostegno specializzati che servono soprattutto al Mezzogiorno. Lavoriamo per la scuola che è degli studenti, che sono sempre al centro del mio mandato. Ogni giorno“.

E in ultimo il Ministro ritorna sul problema dei fondi. “Ritengo che il problema della scuola, e in generale degli investimenti pubblici, sia più che un problema di risorse un tema di qualità della spesa. Lo sa che ci sono miliardi di euro di fondi europei che non vengono spesi? Oltre a quanto si spende vediamo come si spende. Ovunque. Al Nord come al Sud. E se vengono messi a sistema i frutti si vedono

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