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Bussetti: Settimana corta, armadietto in classe, pochi compiti a casa

di Elisabetta Tonni

Sì alla settimana corta, no a troppi compiti a casa, sì all’armadietto in classe, no ad abiti non decorosi per stare in classe.

Sono queste le risposte a raffica del ministro Bussetti nella lunga intervista concessa al quotidiano La Verità.

Al titolare del Miur piace l’idea di una scuola aperta dal lunedì al venerdì e non bisogna neanche eccedere nei compiti a casa. Oltretutto se venisse introdotto l’armadietto a scuola – come lui sogna – gli studenti lascerebbero in classe molto del materiale necessario per assolvere ai loro doveri pomeridiani. Bussetti non si spiega perché gli armadietti che sono previsti nelle scuole di infanzia spariscano nei gradi successivi di studio. “Ridurrebbero il peso dello zaino – fa notare Bussetti – abituerebbero a custodire le proprie cose, a rispettare quelle altrui“.

Bussetti non si schiera, invece, dalla parte degli studenti quando indossano abiti non consoni per andare a scuola. Ne fa una questione di rispetto per le Istituzioni oltre che per gli insegnanti. “La moda è moda – dice il Ministro –ma ci vuole attenzione“. Oltretutto i jeans strappati non gli piacciono come ammette senza giri di parole: “A me non piacciono, ma rispetto la libertà di tutti. Sempre con decoro, però“.

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